Venerdì 10 aprile su Rai 3, alle ore 21:00, andrà in onda in prima serata tv il film "L'albero degli zoccoli". Questo capolavoro cinematografico di Ermanno Olmi risultò vincitore dell'ambita Palma d’Oro a Cannes nel 1978 e per il Venerdì Santo, giorno della Passione di Cristo, viene trasmesso in onore del territorio bergamasco così duramente colpito dall'emergenza sanitaria. Prima del film ci sarà una presentazione del giornalista, scrittore e presentatore Massimo Gramellini.

Per il Venerdì Santo su Raitre va in onda il film 'L'albero degli zoccoli'

In una cascina di Palosco, nei pressi di Bergamo, alla fine del 1800, alcune famiglie di contadini vivono la loro quotidianità fatta di fatica, sofferenze e sentimenti.

Le vite di tutti gli abitanti del posto finiscono con l'intrecciarsi in uno spirito di spontanea solidarietà, nonostante tutti siano costretti ad andare avanti in condizioni di estrema povertà. L'albero che dà il nome al titolo del lungometraggio è la pianta di ontano dalla quale uno dei contadini ricava il materiale per realizzare degli zoccoli per il figlio. Il padrone però viene a saperlo e decide di scacciare la famiglia.

Il lungometraggio in questione è incluso nella lista dei "100 film italiani da salvare", un elenco di un centinaio di opere cinematografiche stilato nel 2008 con la finalità di segnalare "100 film che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978".

Il cast: attori esordienti per un film indimenticabile

Tutti gli interpreti del film "L'albero degli zoccoli" sono dei contadini e delle persone della campagna bergamasca.

Prima di cimentarsi nelle riprese di questa storica pellicola gli attori non avevano maturato nessuna precedente esperienza di recitazione e proprio per questo motivo alcune scene del film appaiono altamente realistiche.

Passando ad elencare la lunga lista di interpreti Luigi Ornaghi è Batistì, ovvero colui che intaglia degli zoccoli per il piccolo figlio Mènec, interpretato invece da Omar Brignoli. Francesca Moriggi è Batistìna, Antonio Ferrari è Tunì, Teresa Brescianini è la vedova Runc e Giuseppe Brignoli è nonno Anselmo.

La famiglia Finard è invece composta dallo stesso Finard, ovvero Battista Trevaini, da sua moglie, recitata da Giuseppina Sangaletti e dall'anziano nonno le cui vesti sono indossate da Lorenzo Pedroni. Altre interpreti femminili sono Maria Grazia Caroli, nel ruolo di Bettina, Pasqualina Brolis, in quello di Teresina, Francesca Villa, che presta le sembianze ad Annetta e Francesca Bassurini che invece indossa l'abito religioso di suor Maria. Nel cast del film figura anche il disegnatore e caricaturista Silva che qui interpreta la parte di Don Carlo.

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