Massimo Giletti al Corriere della Sera ha tracciato un bilancio di una difficile stagione televisiva e ha detto la sua su emergenza Coronavirus e comunicazione degli scienziati in tv. Ha fatto i nomi di Roberto Burioni e Fabrizio Pregliasco, due tra gli esperti maggiormente interpellati dai media durante la pandemia.

Il conduttore di Non è l'Arena ritiene che questi due virologi (e anche altri) avrebbero dovuto ammettere i propri errori nell'aver dato notizie spesso contrastanti sulla pandemia.

Giletti bacchetta gli esperti

Burioni è stato oggetto di un lungo servizio nell'ultima puntata de Le Iene.

Il virologo pesarese, ospite fisso della trasmissione di Fabio Fazio Che tempo che fa, è stato accusato dal programma di Italia 1 e dal Codacons di conflitto d'interesse. Avrebbe indicato come potenziale soluzione per la Covid-19 gli anticorpi monoclonali umani che lui stesso studia da tempo e che ha anche brevettato.

L'accademico ha risposto a queste insinuazioni secondo cui sarebbe mosso da interessi economici e accordi con case farmaceutiche. La sua smentita è arrivata su Facebook, dove ha anche annunciato che ricorrerà alle vie legali: "Questa volta si è passato il segno - ha scritto Burioni - Sono molto addolorato per quanto affermato sul mio conto e sulla mia persona dalla trasmissione televisiva Le Iene. È stata messa in discussione la mia professionalità e sono stato accusato di conflitti di interesse su una malattia gravissima, che ha portato lutto e dolore agli italiani.

In tutto questo, pensate che non sono stato nemmeno interpellato. Se l'inviato delle Iene lo avesse fatto, sono certo che si sarebbe reso conto della verità, e quel servizio non sarebbe andato in onda. La mia storia di vita professionale parla per me. Non ho alcun interesse in cure, terapie, vaccinazioni contro la Covid-19".

Giovedì scorso, Giletti in un'intervista al Corriere della Sera ha fatto una riflessione sulla stagione televisiva monopolizzata dall'emergenza coronavirus e dalla presenza, anche nel suo programma, di esperti quali ad esempio Fabrizio Pregliasco.

In un passaggio della conversazione, il giornalista Renato Franco ha rimarcato che Giletti in questi mesi non è stato tenero con i virologi: "La scienza è in continuo divenire, procede per test e tentativi, non arriva subito al risultato - ha risposto il conduttore piemontese - quello che contesto ai Burioni, ai Pregliasco, è che non abbiano avuto l'onestà di dire: abbiamo sbagliato".

Sul tema della pandemia trattato ormai da tutte le trasmissioni televisive ha spiegato: "Ogni stagione ha un suo percorso, quanto è successo non poteva non influire sul racconto, sarebbe stato stonato e fuori luogo affrontare certi temi (leggeri, ndr). La Covid ha infettato anche la scaletta".

Giletti sui virologi: 'Ognuno ogni giorno può dire la sua'

Ospite del programma di La 7 L'aria che tira, condotto da Myrta Merlino, Giletti ha ribadito il suo punto di vista su esperti e virologi. In studio si parlava di un'eventuale seconda ondata dell'epidemia da nuovo coronavirus, data non per certa ma come possibile dal virologo Anthony Fauci, consigliere del presidente Usa Donald Trump. Il virus circolerebbe ancora, ma con prevalenza di casi asintomatici.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) gli asintomatici non sarebbero pericolosi. Giletti ha così commentato la molteplicità di aggiornamenti scientifici sul virus: "È come il tempo, perché ognuno può dire la sua str... ogni giorno". Quindi ha aggiunto: "Vorrei montare, con grande rispetto di tutti, le cose e le controcose che sono state dette dai presunti esperti. Sarebbe auspicabile che ammettessero di aver detto delle stupidaggini. Possiamo chiedere scusa. E sull'Oms stendiamo un velo pietoso".

Giletti contro Burioni

Giletti ha più volte puntato il dito contro la comunità scientifica per aver dato spesso notizie contraddittorie sul nuovo coronavirus, con il risultato di disorientare o spaventare la popolazione. Nella puntata di Non è l'Arena del 3 maggio, alla vigilia della Fase 2, aveva attaccato Burioni, ricordando che a febbraio a Che tempo che fa aveva detto: "In Italia il rischio è pari a zero".

A Fazio, che gli aveva fatto notare che in Lombardia molte persone indossavano la mascherina, il virologo aveva risposto ironicamente: "Sarà per l’inquinamento". Giletti replicò in studio: "Io sono rimasto stupito quando lo ascoltai perché già sapevamo dei due cinesi ammalati. Come poteva non circolare il virus? Come fa a dire che non c'è rischio?".

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