Naya Rivera, star della serie tv americana Glee, sarebbe annegata per salvare il figlio di quattro anni. Ne è convinto lo sceriffo William Ayub che ieri, qualche ora dopo il ritrovamento del corpo dell'attrice nel lago Piru, in California, ha delineato nel corso di una conferenza stampa i contorni di un caso che sembrerebbe definitivamente chiuso. Dopo giorni di attesa ed angoscia, i fan sparsi in tutto il mondo si sono dovuti arrendere alla tragica verità: Naya Rivera è morta. Il miracolo atteso non c'è stato.

Naya Rivera, la ricostruzione dei fatti

L'attrice di 33 anni, per metà di origine portoricana e per l'altrà metà tedesca, era scomparsa lo scorso 8 luglio.

Quel giorno, la Santana Lopez della fortunata serie televisiva, era arrivata in auto con il figlio Josey Holli Dorsey, di quattro anni, al lago Piru, a circa un'ora di distanza da Los Angeles, per fare una gita in barca. Le immagini delle telecamere di sorveglianza all'ingresso dello specchio d'acqua, mostrano l'arrivo della star che parcheggia la sua Mercedes G Wagon nera, scende con il figlioletto, per poi andare a noleggiare una barca. Il lago Piru è un bacino idrico artificiale, formatosi dopo la costruzione di una diga nel 1955, situato nella contea di Ventura.

Le ultime immagini che la mostrano viva, erano state diffuse dallo sceriffo della contea sul suo account YouTube ufficiale dopo che la donna era considerata dispersa. A dare l'allarme e a far partire le ricerche, erano stati in quello stesso giorno i gestori del noleggio allarmati: non c'erano più tracce di Naya e del bambino al calar del sole.

I due avrebbero dovuto riconsegnare la barca almeno tre ore prima. Partite le ricerche, il bambino era stato ritrovato addormentato sulla barca, sano e salvo, ma solo e con addosso un giubbotto di salvataggio. Unico testimone di una tragedia, altrimenti muta, agli inquirenti avrebbe raccontato che lei e la mamma sarebbero andati a nuotare insieme, ma Naya non sarebbe più affiorata dall'acqua.

Sembrerebbe che in un lago non esente da pericoli, mamma e figlio abbiano nuotato in un punto in cui c'è una fitta vegetazione sotto il livello dell'acqua.

Solo dal 1994 al 2000, secondo quanto riportato dal Los Angeles Times, in quel bacino sono annegate sette persone. Le ricerche, iniziate il giorno stesso, sono proseguite tra mille difficoltà per la scarsa visibilità dei fondali, anche con l'ausilio di droni e sommozzatori.

Se all'inizio si cercava una persona scomparsa, con il passare del tempo e il venire meno di ogni speranza, l'unico intento è diventato quello di recuperare un corpo. Sul posto sono arrivati anche i familiari dell'attrice, la madre Jolanda, il padre George, e il fratello Michael. A loro, si sono uniti gli attori del cast di Glee che a riva hanno formato una catena umana.

Naya Rivera, le parole dello sceriffo

Ieri pomeriggio, la tragica svolta ha addolorato tanti fan: il corpo senza vita dell'attrice, è stato trovato nel lago. La notizia, diffusa da tabloid locali, è stata poi confermata dalle autorità nel corso di una conferenza stampa. Lo sceriffo ha spiegato che galleggiava sulla superficie delle acque del lago privo di un giubbotto di salvataggio.

Secondo Ayub, l'attrice apparsa anche in Devious Maids e in Step Up, frequentava quel lago e lo conosceva bene. Aveva scelto di organizzare la gita in barca con il figlio di mercoledì, proprio perché c'era poca gente.

In attesa che siano effettuati esami specifici, le autorità hanno escluso qualsivoglia ipotesi di suicidio, considerando l'accaduto un tragico incidente. In un punto del lago in cui la corrente era molto forte, Naya sarebbe morta per salvare il figlio. "Ha usato tutte le sue forze per riportare il bambino sulla barca, ma non ne aveva più per mettersi lei in salvo", è la tesi dello sceriffo. Per questo, il piccolo avrebbe visto scomparire la madre sott'acqua. Quel lago, noto per le correnti forti e improvvise, oltre che per l’acqua particolarmente fredda, ha fatto molte vittime tra nuotatori inesperti o imprudenti.

Naya Rivera, la 'maledizione' del cast di Glee

Su Glee, la serie televisiva musicale statunitense andata in onda dal 2009 al 2015, sembrerebbe gravare una maledizione. Uno degli attori del cast, Cory Montheit, è stato trovato morto nel luglio 2013 in un albergo di Vancouver. Causa del decesso: un mix di farmaci, droga ed alcol.

A seguire, nel gennaio del 2018, un altro attore, Mark Salling, si è suicidato dopo che erano state rinvenute nel suo computer immagini pedopornografiche. Ora, questo ultimo lutto, proprio in coincidenza con il settimo anniversario della morte di Cory Montheit. In queste ore, sui social, molti tra colleghi e fan, celebrano l'attrice e cantante di grande talento scomparsa troppo presto.

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