Piero Angela, in un'intervista esclusiva pubblicata sul settimanale Visto, in edicola dal 17 dicembre, ha raccontato di essere un grande appassionato di musica. Il divulgatore scientifico suona il pianoforte fin da quando era un bambino e durante il lockdown ha pensato che sarebbe stato il momento di realizzare un disco e alcune case discografiche si sarebbero proposte di collaborare con lui per inciderlo. Alla soglia dei 92 anni, il conduttore ha dichiarato di pensare al futuro e ai problemi ambientali.

Alberto Angela vorrebbe incidere un disco e ha già una registrazione pronta

Piero Angela ha una passione per la musica fin dalla tenera età di 7 anni, quando ha iniziato a suonare il pianoforte e ha rivelato di saperlo suonare bene: ''Amo la musica che è una passione pari quasi a quella per la divulgazione. Mi ha accompagnato per tutta la vita, anzi, ultimamente è diventata più presente, perché suono di più''. Nei mesi di chiusura forzata a casa, il conduttore ha spiegato di aver pensato che sarebbe giunto il momento di intraprendere un nuovo progetto: ''Mi si è riaffacciata alla mente l'idea di realizzare un disco, avevo già una registrazione messa via''.

Le case discografiche hanno chiesto a Piero Angela di incidere un disco

Il giornalista ha raccontato che, nel momento in cui ha dichiarato di voler incidere un disco, alcune case discografiche si sarebbero fatte avanti per intraprendere una collaborazione con lui. Piero Angela ha però rifiutato: ''Essendo molto autocritico, non mi sono sentito pronto e ho lasciato stare''.

Al momento però, dovendo trascorrere più tempo fra le mura domestiche a causa dell'emergenza sanitaria, potrebbe cambiare idea: ''Chissà se stavolta, costretto di nuovo a casa dalla pandemia, e quindi stando di più al mio pianoforte, sia la volta buona''. In merito alla completa differenza fra il suo lavoro e la sua passione, Angela ha dichiarato: ''Io non faccio il musicista, stavolta potrei derogare''.

Alla soglia dei 92 anni, Piero Angela pensa al futuro

Il 22 dicembre Piero Angela compirà 92 anni e si ritiene soddisfatto della sua vita: ''Eppure non riesco a non pensare al futuro, che sarà ricco di insidie, anche se i problemi dell'avvenire non dovrò affrontarli io che non ci sarò più''. Le preoccupazioni più grandi per il giornalista riguardano l'inquinamento, il surriscaldamento e soprattutto il calo demografico. Il conduttore ha spiegato che, secondo una ricerca recente ed affidabile dell'Università di Washington, alla fine del secolo l'Italia sarà composta da 28-30 milioni di abitanti, la maggioranza vecchi: ''Ci saranno ripercussioni incredibili''.