Anna è un film diretto da Luc Besson uscito nel 2019 e attualmente è visibile su Amazon Prime Video.

Si tratta di una pellicola che aggiunge, nella filmografia del cineasta francese, oltre ai suoi "classici" thriller o di fantascienza, anche il tema dello spionaggio: infatti il film ambientato nella Mosca sovietica del 1985, in piena guerra fredda fra Usa e Urss.

La trama di Anna

Anna (Sasa Luss), ragazza bellissima e disadattata, vive da tossicodipendente insieme a un giovane balordo in una casa popolare di Mosca. Un giorno decide di inviare una domanda di reclutamento alla marina russa, e cosi, a distanza di poche ore, dopo una rapina messa in atto dal suo ragazzo e finita male, al rientro nella loro abitazione, scopre che ad attenderli c'è l’agente del Kgb Alec Tchencov (Luke Evans).

Una volta eliminato il suo ragazzo, l'agente Tchenkov convince Anna ad accettare di diventare una spia, rappresentandole anche la possibilità, dopo cinque anni di servizio per il Kgb, di essere libera di tornare alla sua vita. Questa promessa è determinante al film e alle scelte del personaggio.

L’intero film è costruito con incastri temporali che spaziano tra presente, passato e futuro, con richiami ben precisi che servono a sviluppare la natura dei personaggi e a dipanare, con lo svolgersi del film stesso, aspetti che sembrano in prima battuta incompleti.

Certi ruoli, in apparenza spenti e sommessi, come nel caso di Olga - capo del Kgb, interpretato da Ellen Mirren - o pacati e razionali dell’agente della CIA Lenny Miller (Cilkuam Murphy), assumono una valenza simbolica diversa, se visti in relazione agli incastri temporali, all’interno dei quali, con lo svolgersi del film, le impressioni iniziali vengono disattese o peggio stravolte.

Il film, per come è costruito, sembra strizzare l’occhio ad alcuni videogame nei quali i possibili scenari di azione del gioco cambiano in funzione delle scelte del giocatore e influiscono nettamente sulla formazione caratteriale del personaggio.

Una patina di svogliatezza estetica sembra colpire l'intero film, ma essa serve a rallentare il corso degli eventi, per poi nel finale sciogliere - con incastri temporali che ripetono e completano scene già viste - le apparenti incertezze che la storia fin a quel punto sembrava avere.

L'universo femminile nel personaggio di Anna

A prima vista il personaggio di Anna, quanto i personaggi di contorno, sembrano difettare sia per l'incapacità a essere empatici, sia per un'eccessiva grossolaneria descrittiva. In realtà questa sarebbe una critica pretestuosa, anche perché avendo una visione completa della filmografia di Besson e del modo in cui da sempre racconta le sue eroine non esiste un film nel quale le donne (da Mila Jovovich - poi diventata sua moglie - in "Il quinto elemento", a Michelle Yehow nel film "TheLady" nel quale interpreta il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi), non abbiano tratti peculiari e distintivi contestualizzati in ogni film.

In un'intervista di qualche anno fa, fu lo stesso Lac Besson a chiarire la sua idea sull'universo femminile: "L'uomo ricorre ai muscoli e alla violenza, la donna al cervello e al cuore. Le donne sono un esempio per gli uomini e non hanno mai dichiarato guerra al mondo". Una dichiarazione che fuga ogni dubbio sulla sua personale opinione sull'universo femminile che rappresenta nei suoi film.

Le peculiarità di Anna

A tratti Anna pare essere una sintesi di ogni sfaccettatura femminile vista nei precedenti film di Besson, in lei c'è la spietatezza di Nikita, tanto quanto la bellezza de Leelo del quinto elemento, ma c'è anche la sensualità visiva di Lucy, ed infine la stupefacente capacità di sopravvivenza abbinata a un enorme forza d'animo della Mathilde di "Leon".

Insomma Anna è un film che "sintetizza" l'universo femminile di Luc Besson, visto in tanti film precedenti: in questo caso, inoltre, gli incastri temporali danno spessore alla trama, rendendola poco prevedibile fino alla fine.

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