I Minimad, alias Claudio Colica e Alessandro Meta, sono oggi tra i duo comici più riconoscibili del web italiano. Nati come progetto indipendente, si sono affermati grazie a una comicità immediata, quotidiana e capace di fotografare con ironia le dinamiche della vita reale: le uscite con gli amici, gli appuntamenti, i rapporti di coppia, il lavoro, le mille piccole ansie della generazione adulta contemporanea. Le loro clip, diffuse su YouTube e sui social, hanno raggiunto numeri importanti, trasformando Minimad in un punto di riferimento per chi cerca contenuti brevi, intelligenti e vicini alla realtà.
Tra i loro progetti più apprezzati anche la web-serie Usciamo, che ha confermato la loro capacità narrativa oltre i classici sketch. Oggi, con una community molto fidelizzata e un’identità comica sempre più solida, Minimad continuano a raccontare il presente con leggerezza, osservazione e autenticità. Il duo si è raccontato a Blasting News.
I Minimad: 'La maggior parte delle situazioni che raccontiamo nei video sono cose realmente accadute nelle nostre vite o che comunque abbiamo visto succeder attorno a noi'
La vostra comicità nasce dall’osservazione della vita quotidiana. Come scegliete le situazioni da trasformare in sketch?
'Si, è proprio così, la maggior parte delle situazioni che raccontiamo nei video sono cose realmente accadute nelle nostre vite o che comunque abbiamo visto succeder attorno a noi, questa è un po’ la prima condizione, parlare o addirittura far ridere su qualcosa che non si conosce è molto difficile; ovviamente poi le estremizziamo e portiamo al limite del paradossale, però crediamo che il segreto sia un po’ questo: fare in modo che chi guarda si riconosca in ciò che vede.
In generale, se una determinata situazione ci ha colpito, ha del potenziale per essere trasformata in uno sketch'.
C’è un processo creativo preciso o tutto parte da esperienze personali che riconoscete come “potenzialmente virali”?
'Lo spunto iniziale, come detto, parte spesso da un qualcosa che magari abbiamo vissuto in prima persona, al che uno dei due manda un messaggio all’altro dicendo “dovremmo fare un video su questa cosa”. Poi c’è il processo creativo vero e proprio in cui ci vediamo e capiamo come sviluppare la struttura del video, come raccontare in modo originale quella determinata tematica per poi passare alla scrittura del copione'.
Negli anni i social hanno modificato il modo di fare comicità: contenuti più brevi, più ritmo, più immediatezza.
Come avete adattato il vostro linguaggio al cambiamento delle piattaforme?
Noi scherzando, ma lo pensiamo veramente, diciamo spesso che speriamo non inventino nuovi social o piattaforme; la brevità ha sicuramente preso il sopravvento e la soglia d’attenzione delle persone è ormai ridotta al minimo; paradossalmente è probabilmente aumentato il tempo di fruizione dei social, ma non si guardano più contenuti, si vedono in modo passivo. Noi in questo cerchiamo di continuare per la nostra strada offrendo contenuti con un determinato minutaggio e con una scrittura che “impone” di guardarlo dall’inizio alla fine come fosse un piccolo film; probabilmente sarà una scelta che decreterà la nostra fine, ma almeno ce ne andremo urlando.
'Usciamo è stato un po’ l’inizio di tutto, è stato il nostro all-in'
Usciamo, la vostra web-serie, ha avuto ottimi riscontri. In cosa si differenzia per voi scrivere e interpretare una mini-serie rispetto agli sketch tradizionali?
'Usciamo è stato un po’ l’inizio di tutto, è stato il nostro all-in, avevamo bisogno di capire se dando costanza, regolarità e qualità nei video tutto questo potesse diventare un lavoro. Girammo quindi dieci episodi con una troupe di ragazzi fantastici e da lì inizio un po’ tutta la storia di Minimad. Nella scrittura, se si tratta di episodi con una trama verticale, ovvero ognuno slegato dagli altri, non ci sono grandi differenze; nell’interpretazione è sicuramente più difficile perché, se giri una serie come Usciamo in un paio di settimane, ti ritrovi magari nella stessa giornata a interpretare sei/sette ruoli differenti e a un certo punto rischi di non capire più chi sei e cosa stai facendo.
Vi piacerebbe sviluppare nuovi formati narrativi più lunghi?
Si, ci piacerebbe sicuramente, magari fuori dal web. Sul web la brevità la fa da padrona e lato sketch le persone non amano molto i contenuti a puntate. Confidiamo comunque in Youtube e nella sua capacità di rinnovarsi, magari svilupperà strumenti che apriranno nuovi scenari per contenuti di questo tipo, sarebbe molto interessante se Youtube stessa diventasse produttrice di film, serie tv, ecc. proprio come fanno le altre piattaforme, investendo però su quei content creator che hanno già dimostrato di funzionare e di avere un fan base solida'.
Una grande parte del vostro successo nasce dal rapporto con il pubblico. Come vivete la vostra community?
Vi influenza nelle idee o preferite mantenerne una certa distanza creativa?
Vogliamo molto bene alla nostra community e leggiamo tutti i commenti, rimaniamo sorpresi quando qualcuno commenta citando un video magari vecchissimo che noi stessi avevamo dimenticato (abbiamo superato i 400 video e ricordarli tutti sta diventando complicato). Le persone che guardano i nostri video sono molto attente, colgono i particolari (a volte pure troppo facendoci notare qualche errorino!) e soprattutto le citazioni che spesso inseriamo come omaggio a grandi capolavori a cui siamo legati. Lato creativo, nonostante la grande mole di produzione (1 video a settimana), abbiamo una miriade di idee abbozzate per cui no, non siamo particolarmente influenzati nelle idee'.
Nel panorama comico digitale oggi c’è molta concorrenza: creator emergenti, nuovi linguaggi, contenuti che si consumano velocemente. Qual è, secondo voi, l’elemento che rende ancora riconoscibile lo stile Minimad?
'Lo stile Minimad probabilmente rimane riconoscibile nell’approccio irriverente e, speriamo, intelligente. Cerchiamo di affrontare qualsiasi tematica in modo originale e con una comicità a tratti surreale; una caratteristica che ci riconoscono e ci fa molto piacere è la capacità di tirare fuori un piccolo mondo da un evento magari banale e quotidiano. Siamo molto contenti quando leggiamo commenti del tipo “non ci credo che avete tirato fuori 7 minuti di video partrendo da questo piccolo spunto”.
Guardando al futuro: preferireste continuare a evolvere il vostro progetto nel mondo dei social oppure vi immaginate anche in tv, cinema o produzioni più grandi?
'Ci piacerebbe fare entrambe le cose: sicuramente continuare ad abbellire la casa in cui siamo nati e che sentiamo nostra che è Youtube; allo stesso tempo, se ci dovessero chiamare, ci farebbe sicuramente piacere misurarci anche in altri contesti…oltre casa propria, fa piacere a tutti avere una casetta al mare o in montagna'
C’è un obiettivo che vi piacerebbe raggiungere come duo?
Dopo 12 anni, è sicuramente già un traguardo riuscire a rinnovarsi costantemente, divertirsi e continuare ad avere idee creative. È difficile rispondere con un obiettivo preciso, forse la cosa più giusta è essere felici di quanto costruito fino adesso ed essere pronti a lasciarsi sorprendere dalle sorprese che magari arriveranno'.