La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta nel dibattito scaturito dal caso che ha coinvolto il comico Andrea Pucci e il Festival di Sanremo. Meloni ha fermamente respinto qualsiasi accusa di aver chiesto la censura di comici, denunciando al contempo un presunto doppio standard da parte della sinistra. La premier ha espresso piena solidarietà ad Andrea Pucci, ribadendo con forza che la satira non debba mai essere soggetta a censure e che la libertà di espressione debba essere costantemente difesa.

La posizione di Giorgia Meloni

Nel corso del suo intervento, Meloni ha dichiarato esplicitamente: "Non abbiamo mai chiesto la censura di nessun comico".

Ha poi puntato il dito contro quello che ha definito il "doppiopesismo della sinistra" e una "deriva illiberale" in atto. Ha inoltre auspicato che la politica rimanga estranea alle dinamiche del Festival di Sanremo, difendendo il diritto all'espressione anche quando le battute possano risultare sgradite a una parte del pubblico. Va ricordato che Giorgia Meloni querelò Daniele Fabbri, un comico, con una richiesta di risarcimento pari a 20mila euro, per alcune battute pronunciate dallo stesso nel 2021. Il comico usò termini come "puzzona", "caccolosa", "peracottara".

Il caso Pucci e le reazioni

Andrea Pucci aveva inizialmente annunciato la sua partecipazione come co-conduttore della terza serata del Festival di Sanremo 2026.

Tuttavia, ha successivamente rinunciato a causa delle polemiche e delle minacce che ha ricevuto. Il comico ha descritto la situazione come un’“onda mediatica negativa” che ha irrimediabilmente compromesso il suo rapporto con il pubblico, da lui definito un “patto fondamentale”. Pur ringraziando Carlo Conti e la Rai per l'opportunità offerta, Pucci ha ritenuto insostenibile proseguire la sua partecipazione in un clima di intimidazione.