Il paroliere Giulio Rapetti, noto come Mogol, ha utilizzato un elicottero dei Vigili del Fuoco per spostarsi da Sanremo a Roma, dove ha partecipato a una cerimonia di nomina a vigile del fuoco ad honorem e alla presentazione dell’inno del Corpo. Mogol ha descritto il viaggio come “andato benissimo”, elogiando i vigili del fuoco come “persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha respinto le critiche, definendole “polemiche strumentali”, e ha espresso gratitudine all’artista per il suo contributo al Corpo.

Le reazioni politiche e sindacali

La decisione ha suscitato preoccupazione tra i consiglieri regionali liguri del Partito Democratico, Davide Natale e Simone D’Angelo. Essi hanno espresso forte inquietudine per l’impiego dell’elicottero, solitamente destinato all’elisoccorso, come mezzo di trasporto per un ospite del Festival. Hanno richiesto chiarimenti al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, riguardo alla sua eventuale conoscenza della decisione e alla garanzia del servizio di emergenza durante il volo.

Anche l’Usb Vigili del Fuoco ha giudicato “gravissimo” l’utilizzo del mezzo per scopi non pertinenti alla missione istituzionale. L’organizzazione sindacale ha evidenziato gli elevati costi orari di volo e il potenziale impatto sulla capacità operativa del dispositivo di soccorso.

Il contesto istituzionale

La vicenda si colloca nel quadro della cerimonia di commemorazione dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Durante l’evento, Mogol ha ricevuto il riconoscimento onorifico e ha presentato l’inno da lui composto. Il ministro Piantedosi ha ribadito il suo apprezzamento per l’artista, definendolo “un monumento nazionale”, e ha sottolineato la normalità del volo in tale circostanza. Al momento, non emergono conferme indipendenti che modifichino la prospettiva della notizia, ma l’episodio ha già innescato un acceso dibattito sull’uso appropriato dei mezzi pubblici dedicati al soccorso.