Fino ad oggi lacompagnia aerea rumena Carpatair ha potuto volare in Italia per conto diAlitalia. Ma dopo l'incidente del 2 febbraio, quando i passeggeri pensavano di essere saliti su un aereo Alitalia Atr72 main realtà tutto il personale era rumeno, è arrivata per la magistratura l'ora di indagare.
L'incidente disabato non sarebbe, però, un episodio isolato. Altre denunce sono state già sportegiorni fa dall'Associazione Nazionale Professionale Assistenti di Volo, inseguito a numerose lamentele riportate da passeggeri che erano a bordo diquesti aerei Alitalia noleggiati dalla rumena Carpatair.
La partnership tra ledue compagnie aeree risale al settembre 2011 e nell'accordo commerciale èspecificato che gli aerei Carpatair volino sotto la denominazione Alitalia.
Tante le lamentele e idisservizi a partire da quella data. Dopo almeno due episodi in cui si eradovuti ricorrere ad un atterraggio di emergenza le organizzazioni sindacali deipiloti si erano mobilitate. Anche la Uiltrasporti chiedeva maggiori verifichesull'affidabilità della Carpatair, Anpac protestava a nome delle persone cheavevano acquistato un biglietto Alitalia e si ritrovavano, a loro insaputa, su un volo dove tutto il personale è rumeno.
La compagnia rumena,dal canto suo, parla di una campagna mediatica che nel nostro paese sarebbeiniziata per gettare discredito nei confronti di Carpatair.
I voli effettuatisarebbero stati tantissimi: dall'inizio del 2012 fino a gennaio 2013 ben 3.790,trasportando 207.888 passeggeri.
Intanto, dopo l'iniziodelle indagini da parte della magistratura, Alitalia ha sospeso i voli dellacompagnia aerea rumena, esprimendo anche il profondo rammarico per quantoaccaduto.