Sono oltre 50.000 igiovani italiani che nel 2010 si sono trasferiti in Australia, la maggior parteprendendo casa a Sidney o a Melbourne. Un trend in crescita, perché nel 2011 iragazzi che hanno deciso di andarsene laggiù sono stati 60.000.

È quasi una nuovaAmerica, l’Australia. Ma quello che più attira i giovani è la “working holidayvisa”. Si può definire un visto per turisti di età dai 18 ai 30 anni ed èfacilmente ottenibile online, senza il bisogno di avere un posto di lavoro o unconto corrente come garanzia. Scaduto il visto, se si sta ancora lavorando, ilConsolato senza troppi problemi concede un’ulteriore proroga di tre mesi.

La richiesta di postidi lavoro maggiore arriva dalle numerosissime piccole aziende agricole che hanno continuamentebisogno di manodopera. Il visto più stabile si ottiene “a punti”: più si èindispensabili all’economia australiana, più punti si accumulano. Per esempio,gli chef valgono 60 punti, gli igienisti dentali e i carpentieri in yacth 40punti.

Ma qual è il migrantemedio che sceglie Sidney o Melbourne come meta? Ha meno di 30 anni, una laureain tasca e tanta voglia di trovare un lavoro, anche umile all’inizio, per poicercare di fare carriera.

Il biglietto aereo nonè regalato, si spendono circa 1.200-1.400 euro, che però possono scendere anchea 1.000 euro quando lì è autunno e qui da noi le offerte last-minute e ilow-cost sono parecchi.

Oltre all’Australia gliunder 30 italiani sembrano molto attirati anche dal Canada, dove i laureati delBelpaese sono 37.280 e gli Stati Uniti dove sono 94.420.