I dati parlano chiaro. Quest'anno, otto italiani su dieci rimangono a casa, e complessivamente ci sarà un milione in meno di vacanzieri pasquali. Colpa della crisi? Beh, certo, chi si muove tende ad accorciare il tempo fuori casa, optando per la puntata al ristorante piuttosto che l'uscita con pernottamento in albergo, e in generale si trascorreranno meno giorni di vacanza vera e propria, preferendo stare a casa, a guardare la pioggia che batte contro i vetri.

Per non avvilirsi in casa o fuori casa, un'opzione furbetta, e praticabile anche all'ultimo minuto, è quella di combattere il fuoco col fuoco, o meglio, combattere l'acqua con l'acqua.

Come? Andando in uno dei mille stabilimenti termali italiani, ne abbiamo davvero in ogni regione e per tutti i gusti, vediamo i principali.

In Sicilia l'acqua calda delle sorgenti si mantiene attorno ai 40° nelle province di Trapani, Messina e Catania. A Palermo si distinguono le terme calde di Termini Imerese, per l'ambientazione maestosa ed antica, nella tradizione millenaria della zona, che fa risalire le prima strutture termali ai cartaginesi, mentre Montevago (Agrigento) ospita impianti suggestivi, dalle acque ricche di zolfo e calcio.

Le sorgenti della Campania arriviamo a superare i 50° e ricoprono l'intero territorio, con stabilimenti a Ischia, Castellammare di Stabia, Pozzuoli, solo per citare le località più note. Si tratta di sorgenti termali con acque dalle composizioni varie e differenti che offrono un'ampia gamma di opportunità terapeutiche.

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In Toscana, niente batte la fama delle Terme di Saturnia, una località termale che vanta una delle rare sorgenti a cielo aperto, in provincia di Grosseto: si tratta di un'incantevole e spettacolare sorgente naturale e gratuita, alimentata da un getto bollente che esce dalla collina e riempie delle vasche calcaree.

Ma il vero gioiello termale italiano sorge, o meglio sgorga, nel cuore del Veneto, in provincia di Padova, tra i comuni di Abano e Montegrotto. Il Veneto è la prima regione turistica d'Italia, e le Terme Euganee sono il più grande bacino termale d'Europa, grazie ad una falda incontaminata che scende dalle Prealpi, partendo da un'altitudine di 2000 metri, affiorando ad una temperatura di quasi 90°. Angela Stoppato, consigliere del Consorzio Terme Euganee e titolare dell' Hotel Terme Preistoriche, ci illustra qualche dato: "I nostri hotel, circa un centinaio, tra Abano e Montegrotto Terme, si distinguono per gli stabilimenti termali interni e le piscine termali, caratteristica particolarmente apprezzata dai turista.

Le nostre terme sono una località dai mille pregi, tra i piccoli borghi tipicamente italiani dei Colli Euganei e la cultura delle grandi città medievali, fatte di un mare dove tuffarsi anche d'inverno, con 240 calde piscine di acqua termale, dove farsi coccolare nei reparti estetici e beauty center, fare sport all'aria aperta e approfittare del connubio tra la cucina mediterranea e i migliori prodotti e vini locali."

L'eccellenza, al giorno d'oggi significa anche accessibilità, come dichiara con orgoglio Angela Stoppato: "Con il Veneto stiamo collaborando ora anche nel progetto riguardante il turismo accessibile che sta riscontrando un grandissimo favore nel sistema europeo ed extraeuropeo. Il Veneto è in testa alle regioni turistiche d'Europa per iniziative, progetti e professionalità dedicate a questo tema e le Terme di Abano Montegrotto e le loro strutture rispondono già agli standard necessari a questo tipo di turismo."

Per chiunque voglia passare una domenica di #pasqua diversa, e una Pasquetta rilassante e divertente, in barba al maltempo e alla crisi, ecco il modo per trascorrere un'indimenticabile giornata sotto la pioggia. #vacanze estive #cura del corpo