Willie Walsh, amministratore delegato di IAG (International Airlines Group), autore della creazione della società attraverso la fusione tra British Airways e la spagnola Iberia, ha detto che preferisce un periodo di ulteriore consolidamento dell'entrate attraverso la limatura dei costi.

"Alleanze di linee aeree come Oneworld, di cui IAG è leader, esistono solo grazie alle restrizioni in materia di fusioni, per cui i tre maggiori raggruppamenti globali (IAG, AIR FRANCE - KML e STAR) sono solo dei poveri sostituti", ha dichiarato Walsh durante la conferenza CAPA di Powerscourt in Irlanda.

Ha poi aggiunto che le alleanze permettono buone sinergie di entrata, ma il consolidamento di esse ti produce costi e sinergie di ricavo.

E trova ridicole,inoltre, le norme che limitano la proprietà straniera.

La IAG si è costituita attraverso la combinazione tra BA e Iberia nel 2011 e da allora ha acquisito BMI da Lufthansa, impiegando il vettore sul business UK, aggiungendo slot operativi ad Heathrow contemporaneamente alla limatura dell'organico complessivo. Il CEO Walsh ha anche fatto un'offerta per il controllo della sede di Vueling a Barcellona.

"La grande preoccupazione che avrei con la politica di competizione nell'Unione Europea è guardare al mercato europeo stesso piuttosto che a quello globale. E questo è un errore enorme", continua Walsh.

L'alleanza Oneworld ha adottato un approccio di espansione più predente rispetto alle rivali, 12 sono i membri ufficiali a pieno titolo (Air Berlin,BA,American Airlines,Cathay Pacific,Finnair,Iberia,Japan Airlines,Lan,Mexicana,Qantas,Royal Jordanian,S7 Airlines) con altri tre vettori in procinto di entrarvi (Qatar Airlines, Malaysia Airlines, SriLankan Airlines).

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Mentre il principale concorrente STAR, di cui fa parte Lufthansa, ne comprende ben 27.

British Airways ha agito in qualità di sponsor per l'acquisizione di Qatar, che rappresenta la prima aggregazione da parte di uno dei principali vettori del Golfo ad un'alleanza globale; ma i rivali europei non sono da meno, infatti il gruppo Air France - Klm, sta facendo partire un code share con Etihad Airways di Abu Dhabi.

Walsh è favorevole al boom dei vettori del Golfo e del ruolo giocato dai governi nel promuovere la crescita, mentre Air France - Klm e Star avevano attaccato in passato gli aiuti statali.

"Piuttosto che inibire lo sviluppo, hanno facilitato lo sviluppo", ha detto il CEO, "Per me, la nostra industria è così che si deve sviluppare". Inoltre ha parlato contro le restrizioni del governo britannico alla crescita di Heathrow.

Intanto Finnair, membro di Oneworld, sta cercando accordi bilaterali al di fuori del gruppo. La joint venture che Iberia e British Airways hanno con American Airlines è molto più conveniente rispetto all'alleanza, in quanto permette di controlalre meglio il calendario e la condivisione dei costi e dei ricavi. #Crisi economica