Ci sarebbe da arrossire per la figuraccia che la Regione Puglia ha fatto alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, manifestazione unica nel suo genere che si è svolta dal 13 al 15 febbraio scorsi presso la Fiera di Milano. Nella gigantesca cartina della regione del tacco d'Italia, tre metri per un metro e mezzo, non figuravano le Isole Tremiti.

Scomparse. Dimenticate. Non considerate. Un errore imperdonabile per una Regione che ha acquistato il suo spazio alla BIT proprio per sponsorizzare il turismo. Turismo che deve davvero tanto alle tre isole della provincia di Foggia, annualmente meta di numerosi turisti e terre uniche in mezzo al mare dell'intero Mare Adriatico, sponda italiana.

Ma uniche soprattutto per le acque cristalline, i paesaggi incantevoli e selvaggi e la gastronomia apprezzata da tutti i visitatori.

Nel suo gioco di parole che spesso diventa slogan da seguire, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha definito la propria regione "il brand turistico nel mondo". Slogan confermato anche dal sondaggio del Touring Club Italiano che ha collocato la regione tra i primi posti per il flusso dei turisti nel 2013. Ma questi ed altri risultati eclatanti sono stati raggiunti anche grazie alle Isole Tremiti, tristemente dimenticate nello stand che invece avrebbe dovuto pubblicizzarle.

Spesso gli addetti ai lavori parlano di destagionalizzazione, di un turismo, cioè, che abbia il proprio flusso non solo nell'alta stagione, ma in tutti i mesi dell'anno.

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Destagionalizzare le Isole Tremiti è un'operazione piuttosto complicata date le difficoltà climatiche delle stagioni invernali, ma sarebbe utile che gli operatori del settore inizino a pensare ad una programmazione e ad una pubblicità che va fatta proprio nei mesi in cui i turisti iniziano a pensare a quale sarà la prossima meta estiva. Altrimenti nelle prenotazioni dei turisti, la Puglia sparisce. Esattamente come sono sparite le Isole Tremiti da una vetrina internazionale come la Fiera di Milano.