Il giro delle sette chiese rappresenta un noto modo di dire, ma nel periodo di Expo può risultare un valido e originale itinerario per visitare chiese molto particolari. Si parte da quelle più classiche della città di Milano per raggiungere, in affascinanti ed isolati scenari montani, straordinari templi di culto Lombardi il cui grande valore storico e artistico risulta tanto sconosciuto quanto sottovalutato.

San Vincenzo in Prato. Considerata da molti come la più bella chiesa della città si trova in zona Darsena. Accanto alle antiche mura medievali, ricalca quello che era il vero stile paleocristiano dato dal mattone di cotto rosso assoluto dominatore della scena.

San Gottardo in Corte. Nel centro storico a pochi passi dal Duomo è il classico esempio di gotico Lombardo. Dall’esterno spicca la sua alta e slanciata torre campanaria sede dell’orologio, tra i primi pubblici della città. Per questo motivo è anche soprannominata Torre delle ore.

San Miro al Monte (CO). Da Milano ci spostiamo poco più a nord a Canzo. All'interno di un bosco, attraversato da un percorso raggiungibile a piedi, troviamo questa piccola chiesetta in pietra. L’isolamento della piccola struttura inserita un paesaggio naturale che la circonda rende il contesto quanto mai suggestivo.  

S.Pietro al Monte (LC). Nei pressi di Civate, Lago di Como parte Lecchese, troviamo un’altra deliziosa chiesa. Anch'essa raggiungibile solo a piedi, grazie ad una mulattiera, si colloca alle pendici del Monte Cornizzolo.

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Le origini del complesso risalgono ai tempi del Re Longobardo Desiderio. Particolare è il Ciborio della Basilica che richiama quella di S. Ambrogio in Milano.

Santuario della Madonna della Cornabusa in Valle Imagna (BG). Il santuario, ricavato da una grotta naturale, gode di una posizione privilegiata a strapiombo sulla valle. Posta a 700 mt di altezza regala uno scenario quanto mai pittoresco. Nella sua cappella è custodito il Simulacro della Madonna della Cornabusa. Tanto cara a Papa Giovanni XXIII si presenta con una Basilica naturale nella roccia.

S.Lucio in Via Cavargna (CO). Così come per altre altre chiese sopra descritte, anche questa può essere raggiunta solo a piedi attraverso sentieri montani. In fatti da Cavargna (1070 mt), prendendo il cammino che sale sino a 1542 mt, si raggiunge passo S.Lucio, dove nel mezzo di campi in spazi aperti troviamo la chiesetta omonima. Eretta nel 400 sta al confine con la vicina Svizzera, risultando pertanto luogo di culto molto importante per gli abitanti di entrambi i versanti.

S.Fedelino sul Lago di Mezzola (CO). Con una delle facciate combacianti con la parete del monte Berlinghera, anche questo tempietto di epoca romanica (anno 964) ha come sua peculiarità l’isolamento in affascinanti scenari raggiungibili solo a piedi attraverso percorsi  che solcano la natura Lombarda. Partendo dalla frazione Casenda, S.Fedelino è conosciuto tanto per le caratteristiche artistiche che geologiche donando il suo nome al particolare granito presente nella Valle dello Spluga al confine con i Grigioni Svizzera. #Cultura Milano