Cosa fare e vedere a Milano? L’immaginario la dipinge come città opulenta, frenetica, dinamica spesso caotica, pochi l’accostano al mistero, al brivido alla paura. Eppure vi sono posti che da secoli incutono timore avvolti da agghiaccianti leggende.

La chiesa dei teschi

Il titolo non è forviante. A Milano esiste realmente una chiesa le cui pareti sono decorate da numerosi teschi a vista. Non sono sculture, ma il raccapricciante innesto di veri resti umani che ornano le pareti della piccola chiesa di San Bernardino alle Ossa sita in piazza Santo Stefano. Esserci di fronte è davvero inquietante.

Costruita sulle ceneri di un vecchio cimitero, deve il macabro addobbo ai cadaveri degli ex detenuti dell’ospedale di San Barnaba in Brolo nel lontano 600.

La leggenda narra che ogni 2 novembre, festa dei morti, le ossa di una piccola bambina si rianimino mettendosi a capo di una spaventevole processione di scheletri.

Il Diavolo, Ludovico Acerbi

Anche i questo caso ritorniamo molto indietro nel tempo, siamo nell'anno 1600, a quel tempo un nobile e ricchissimo marchese, Ludovico Acerbi, seguitava a organizzare sfarzose feste nella sua dimora in corso di Porta Romana, nonostante fuori nelle strade, in un contesto apocalittico, si ammucchiavano cadaveri sterminati dalla grande peste che afflisse la città. Descritto dall’aspetto angosciante, i cittadini Milanesi lo consideravano Lucifero in persona in quanto nè lui, nè nessuno dei suoi numerosi ospiti vennero mai colpiti dalla mortale epidemia.

La Colonna del Diavolo

Il diavolo continua ad essere protagonista di questo particolare tour storico. Recandovi presso la Basilica di Sant'Ambrogio, patrono della città Meneghina, potrete osservare una singolare colonna avente due regolari quanto grossi fori su di un lato.

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La storia racconta che seguito una furibonda battaglia con il Santo, il Diavolo conficco le sue corna nella colonna rimanendovi incastrato. Si dice che, ancora oggi, qualcuno sentirebbe fuoriuscirne odore di zolfo a testimonianza di una pericolosa presenza demoniaca.

L’affresco misterioso

L’itinerario si conclude nell'antica Basilica di Sant'Eustorgio. Sita nella omonima piazza è tra le più antiche chiese della città di Milano. Fu anche sede dell’inquisizione che, nella vicina piazza Vetra, mise al rogo molti tra eretici e streghe. Sono almeno tre i validi motivi per renderle visita: nella zona museale, giù nei sotterranei si possono ammirare i pregiati resti di una chiesa di epoca paleocristiana; è sede del sepolcro dove riposano parte dei resti dei Re Magi, le restanti reliquie furono sottratte nel 1162 da Federico Barbarossa che le trasportò nella cattedrale di Colonia; in ultimo custodisce un particolare quanto tenebroso affresco. Questo dipinto, il Miracolo della falsa Madonna, posto nella Cappella Portinari, ritrae la Vergine ed il bambino sulle cui sommità del capo sono ben visibili delle corna.

Perché mai un luogo sacro detiene un dipinto così ambiguo? Quale significato potrebbe avere? Una delle risposte vuole che l’affresco sia infestato dallo spirito di Guglielmina la Boema, dichiarata eretica post mortem.   #Cultura Milano