La passerella sul lago d'Iseo realizzata da Christo, l'artista di origine bulgara noto per aver imballato alcuni dei monumenti più importanti al mondo, sta riscuotendo un incredibile successo di pubblico e critica. Ma quanto ne sappiamo realmente su questa imponente opera galleggiante?

La scheda tecnica dell'opera di Christo

L'installazione del lago d'Iseo sarà visitabile fino al prossimo 3 luglio, gratuitamente e 24 ore su 24. Permetterà ai turisti di realizzare il sogno di camminare sull'acqua grazie ad un percorso pedonale che si sviluppa su una distanza di 4,5 chilometri che va in circolo da Sulzano a Monte Isola e poi fino all'isola di San Paolo.

La superficie calpestabile è larga 16 metri ed è alta 50 centimetri. Il tutto è ricoperto da 70mila metri quadrati di tessuto giallo, che cambia colore a seconda dell'intensità della luce solare. Per realizzare la struttura sono stati progettati dei pontili galleggianti composti da 200mila cubi di polietilene che seguono il movimento delle acque. I materiali utilizzati, alla fine del tutto, saranno riciclati.

Quanto è costata?

La passerella lacustre dell'artista ottantunenne è costata 15 milioni di euro, finanziati interamente dallo stesso Christo. Questo non vuol dire che gli enti locali sono esclusi dalla voce "costi": la spesa per garantire trasporti, assistenza sanitaria, sicurezza, web marketing e smaltimento alghe ammonterebbero a 3 milioni di euro. Per non parlare degli 8 milioni di euro per i costi di congestione a carico dei residenti del comprensorio lacustre.

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The Floating Piers: la sicurezza

La sicurezza dell'opera, che già in questi giorni è stata presa d'assalto dall'afflusso dei visitatori, è garantita dalla presenza costante di agenti e specialisti di salvataggio, posizionati lungo tutto il percorso. In caso di gravi malfunzionamenti o maltempo, l'evacuazione sarà garantita secondo i piani della Protezione Civile. Una prova di evacuazione è stata compiuta il giorno prima dell'apertura.

Questione logistica e trasporti

Complice la grande ondata di turisti che ha preso d'assalto il lago, la rete dei trasporti è già andata in tilt. Purtroppo, la location scelta dall'artista ha una conformazione geologica ed una posizione geografica particolare tra colline e montagne, che poco si adatta ai grandi flussi di gente: il lago ha alle spalle la valle Ca-monica e il massiccio dell’Adamello. Come se non bastasse questo a complicare i piani dei turisti, la pioggia di questi giorni giocherà un ruolo determinante alla possibilità di camminare sulle acque.

Infatti, l'allerta maltempo ha già portato alla chiusura temporanea dell'opera e il grande numero di visitatori ha portato alla sospensione delle corse verso il comprensorio lacustre per alcune ore. 

Questioni sindacali e amianto

Secondo le informazioni raccolte da alcune testate, in concomitanza con l'inaugurazione di The Floating Piers si è reso necessario l'intervento dei sindacati per controllare l'utilizzo eccessivo dei voucher per la retribuzione dei 600 addetti al controllo del pontile. Inoltre, la base operativa per la realizzazione e lo stoccaggio della struttura, è una ex fabbrica tessile che ha alcune strutture in amianto.

Cosa ne pensano i residenti ed i critici?

I residenti, soprattutto quelli di Montisola, l'isola lacustre europea più grande, si sentono blindati e super congestionati per via dell'eccessivo numero di turisti che affollano i treni dei pendolari lavoratori. Alcuni critici d'arte hanno espresso pareri negativi sull'opera di Christo. Uno dei più duri è stato Philippe Davverio, che ha dichiarato il suo dissenso all'Eco di Bergamo:

"Le sue prime opere sono delle vere provocazioni, ma poi è diventato ripetitivo, non ha saputo innovarsi, evolvere. È come se Pablo Picasso avesse dipinto per tutta la vita ‘Les demoiselles d’Avignon’. Con questo non dico che disprezzo l’arte contemporanea, anzi. Tornando alla passerella sul lago d’Iseo è da catalogare come un fenomeno da fiera dei miracoli e non un'opera d'arte". #Eventi