Domenica 20 novembre nuovo appuntamento con gli itinerari culturali-enogastronomici della provincia di Reggio Calabria. L'Associazione Sphera ed Ecotouring Costa Viola in collaborazione con l'Ente Parco dell'Aspromonte hanno infatti organizzato la visita guidata al #mulino della serra di San Giorgio Morgeto.

La visita con tanto di mugnaio-Cicerone

Il tour verrà effettuato in mattinata con l'accompagnamento del mugnaio nella veste di vera e propria guida e "Cicerone", che porterà indietro nel tempo i visitatori attraverso la molitura a pietra di grani antichi. Dopo il pranzo a base di prodotti tipici della zona e antiche ricette, nel pomeriggio l'attenzione sarà rivolta al centro storico della ridente località di San Giorgio Morgeto, del suo castello e delle botteghe artigiane.

In questo contesto è previsto anche l'incontro con il cosiddetto "cestaio" di San Giorgio, Aldo Mammoliti. Un'iniziativa che s'inquadra in quella volontà costante di valorizzare un territorio ricco di storia, tradizione e cultura che aspettano solo di essere scoperte e vissute. In questa fase l'intento è quello di promuovere la conoscenza degli antichi mulini presenti sul territorio del #Parco d'Aspromonte per incentivare il #Turismo rurale.

Seguendo questo filo conduttore, infatti, nel mese scorso il sodalizio Associazione Sphera, Ecotouring e Parco dell'Aspromonte ha promosso un'altra visita guidata, quella al mulino vecchio di Mammola e nel centro storico di questo stesso borgo, sempre in provincia di Reggio Calabria. Anche in tale occasione il mugnaio ha illustrato ai partecipanti i dettagli della molitura di grani antichi, effettuata con la tecnica a pietra.

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Conoscere il territorio per valorizzare il turismo

Mettere in rete associazioni, enti e istituzioni sarebbe la chiave giusta per far conoscere luoghi dimenticati ma dall'importante valore storico e sociale e soprattutto al fine di pianificare una reale e concreta politica in favore del turismo, che in Calabria può rappresentare la vera industria, tanto da costituire una funzione culturale e, di riflesso, economica che attualmente manca. Una visione a vasto raggio che includerebbe le bellissime risorse naturali offerte dal mare e dai litorali del cosiddetto "stivale".