A stretto contatto con l'arte della danza per farla ammirare al pubblico e per trasformare un sogno in realtà per tante giovanissime ragazze e ragazzi. È stato questo l'obiettivo del Corso di adeguamento professionale alla danza del Teatro "Golden" di Roma, già al secondo anno di vita grazie alla dedizione e all'impegno di tanti professionisti sotto la direzione didattica di Gianni Rosaci.

Giovani artisti cullati da Gershwin

Il Corso ha avuto la sua degna conclusione con il saggio finale la sera dello scorso 23 giugno in cui i numerosi spettatori presenti hanno apprezzato l'energia e le capacità fisico-tecniche dei protagonisti, impegnati in coreografie dello stesso Rosaci, che hanno interpretato melodie di George Gershwin con notevole eleganza.

In particolare, le allieve del Corso di adeguamento professionale danza si sono esibite in una serie di evoluzioni dall'indubbio pregio tecnico, considerando l'elevato livello di difficoltà delle stesse. Coordinamento perfetto delle varie posture e dinamismo hanno caratterizzato l'intero saggio alimentato dalle composizioni di uno dei geni della musica mondiale. La coreografia della tecnica contemporanea è stata curata da Ester Parisi con l'insegna "Coreografando Merce e Martha...". In conclusione un revival degli anni Cinquanta dal titolo "7 voci - Erano gli anni Cinquanta", con regia e coreografia di Arturo Cannistrà, oltre alla stessa Ester Parisi, e la partecipazione di Grazia Cundari. All'interno del Corso di adeguamento professionale si studiano danza classica, contemporanea, gyrokinesis (sotto la guida di Paola Musumeci) e vengono anche allestiti laboratori di giovani coreografi contemporanei oltre all'istituzione di una Junior Company.

Sinergia con le scuole

Il Teatro Golden sta instaurando un rapporto privilegiato con le scuole in quanto intende portare la danza all'interno dell'istituzione scolastica per formare, anche, il pubblico del futuro. Il saggio ha favorevolmente impressionato anche il profano, che non segue con continuità e non s'intende di danza. È piaciuto per la sincera passione e qualità dimostrata dai giovani artefici. Le stesse caratteristiche che hanno contrassegnato e fatto apprezzare anche i loro formatori, registi e coreografi. Un plauso, infine, ad Andrea Maia, direttore artistico del Teatro Golden, che crede e appoggia concretamente la danza professionale all'interno della struttura teatrale di Via Taranto.