La Sardegna si confronta con il problema della sostenibilità turistica, dopo aver registrato quasi 22 milioni di presenze nel 2025. L'isola ha visto una forte concentrazione di visitatori, in particolare italiani, nei mesi di giugno, luglio e agosto, rischiando l'impatto negativo dell'overtourism. L'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, ha evidenziato che "A giugno, luglio e agosto siamo già vicini alla saturazione", presentando i dati record sui flussi turistici. Cuccureddu ha inoltre sottolineato l'importanza per i Comuni di "tutelare le proprie spiagge con il numero chiuso e con diversi accorgimenti".
Ha aggiunto che, a differenza di altre destinazioni colpite dall'overtourism, la Sardegna beneficia del "filtro degli aerei", limitando la crescita eccessiva a causa della mancanza di slot e strutture ricettive.
Flussi turistici in crescita e sfide sociali
Nel primo semestre del 2026, i dati parziali confermano la tendenza record degli anni precedenti. La Sardegna ha registrato un aumento degli arrivi dell'8,2%, un ritmo doppio rispetto alla media italiana del 4,4%. Questo incremento si traduce in un +4% di turisti italiani e un +11,4% di turisti stranieri. L'assessore Cuccureddu ha evidenziato anche la questione della sostenibilità sociale: "Un turismo monoprodotto causa lavoratori precari".
L'obiettivo è trasformare il turismo nel "motore dell’economia", promuovendo la destagionalizzazione per convertire i posti di lavoro stagionali in annuali.
Strategie di internazionalizzazione e destagionalizzazione
La strategia regionale si concentra su internazionalizzazione, destagionalizzazione e delocalizzazione. L'assessore Cuccureddu mira a incrementare le presenze nella bassa stagione attraverso la diversificazione dei prodotti turistici e l'organizzazione di grandi eventi, sia sportivi che di spettacolo. Nel 2025, le presenze in bassa stagione hanno raggiunto 877.925, pari al 4% del totale, segnando comunque un aumento del 10,6% rispetto al 2024. Un fattore limitante è la drastica riduzione dei voli nella stagione invernale.
Si auspica che l'abolizione della tassa sui passeggeri nel periodo invernale e un nuovo bando per le rotte aeree possano migliorare l'accessibilità all'isola.
Sardegna, destinazione diversificata e riconosciuta
La Sardegna è stata riconosciuta tra le migliori destinazioni 2026 dalla Lonely Planet. Questo successo è attribuito alla diversificazione dell'offerta turistica dell'isola, che va oltre il classico prodotto marino-balneare. L'assessore ha evidenziato come la regione possa ora offrire molteplici motivazioni di viaggio, dall'enogastronomia ai Cammini, dai grandi eventi sportivi alla longevità, dall'escursionismo all'archeologia. "Siamo il territorio che viene percepito al mondo come quello che ha la più alta densità di monumenti preistorici, tra cui 8.000 nuraghi", ha affermato Cuccureddu, sottolineando l'unicità del patrimonio culturale sardo.
La gestione dei flussi turistici e la tutela delle risorse naturali restano cruciali per il futuro del settore in Sardegna. L'isola è chiamata a conciliare la crescita economica con la sostenibilità ambientale e sociale, in particolare durante i periodi di maggiore afflusso.