Sono numerosi i casi e le testimonianze di incontri ravvicinati e rapimenti alieni. Moltissimi testimoni in tutto il mondo raccontano esperienze simili, a volte non troppo rassicuranti. Secondo una teoria cospirativa, questi presunti rapimenti e esperimenti servirebbero agli alieni per studiarci e creare una razza ibrida. Per gli scettici tutto questo è la trama degna di un film di fantascienza e benché ci siano numerose segnalazioni, fanno leva sul fatto che non ci sia nessuna prova concreta che dimostri questa teoria. Il ricercatore Miguel Mendonça, sostiene di essere stato a contatto con veri esseri alieni e di averli intervistati. Nel suo ultimo libro “Essere con gli Esseri”, Mendonça mette in luce il risultato di queste interviste e soprattutto quello che molti appassionati del tema si chiedono da tempo: perché interagire con gli umani?

L'intervista con gli alieni

L’idea “aliena” presentata da Mendonça è diversa da quella dell’immaginario collettivo.

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Solitamente quando si parla di extraterrestri, immediatamente si immagine un umanoide gracile dalla testa ovale e i grandi occhi neri. Ma quelle che il ricercatore descrive, sono invece entità quasi “spirituali” (un po’ come visto nel film “Sei giorni sulla Terra”, ad esempio). Mendonça presenta l’incontro di persone in contatto con questi esseri, per poi riuscire a comunicare con loro proprio grazie ai contattati. È da queste interazioni che l’autore avrebbe conosciuto il pleiadiano (ovvero proveniente dal complesso delle Pleiadi nella costellazione del Toro) di nome Sasha. Sasha parla di un rapporto di collaborazione con gli umani, quasi come una guida spirituale, per aiutarli ad evolvere in uno stato di coscienza superiore (già raggiunto da quelli della sua razza), dove il corpo fisico diventa qualcosa di irrilevante

“Gli esseri umani non sono i loro corpi, non sono le loro menti e non sono i loro pensieri.

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Sono esseri multidimensionali che stanno vivendo un’esperienza umana, ancorata ad un Io in una realtà fisica”, avrebbe affermato l’essere pleiadiano. Mendonça sostiene di aver incontrato (sempre attraverso un contattato) anche un’altra razza di alieni anfibi, che avrebbero affermato di provenire dal sistema stellare di Betelgeuse, conosciuti come il Consiglio di Orione. Questa razza avrebbe invece raccontato che la collaborazione e interazione con gli umani servirebbe per un libero scambio di apprendimento.

Per gli scettici Mendonça non sarebbe altro che un ciarlatano, e lo accusano di aver inventato di sana pianta tutte queste storie solo per riuscire a vendere i suoi libri.Certamente quelle dello scrittore sono affermazioni forti che difficilmente verranno viste di buon occhio da tutti. #vita aliena #ufologia