Adesso si può. Il provvedimento era nell'aria da tempo ed ora dopo qualche incidente di percorso è legge. Dal prossimo 1 luglio, nelle università pubbliche dello stato Usa della Georgia gli studenti potranno girare armati. Il governatore repubblicano Nathan Deal, in carica dal 2011, ha firmato la 'campus carry bill'. Nei campus del Paese, gli universitari potranno portare pistole o altre armi, purché siano tenute nascoste. Magari tra quaderni, libri di testo e una merenda.

In Georgia, zainetto e pistola per la sicurezza dei giovani

Il governatore Nathan Deal va molto fiero di questo provvedimento che reputa indispensabile a tutela della sicurezza della fascia giovanile della popolazione.

Girare armati nelle università pubbliche dello stato della Georgia dal 1 luglio quando la 'campus carry bill' entrerà in vigore, sarà proprio un 'gioco' da ragazzi. Gli studenti potranno portare l'arma preferita per tipo e dimensioni, magari ricevuta in regalo per il buon andamento degli studi dai genitori, purché abbiano un'unica accortezza: non deve essere mostrata. Va portata con discrezione. Possono infilarla nei pantaloni o in uno zaino, o custodirla in mezzo a un libro di studio, tra una lezione e l'altra.

E così, dopo Texas, Colorado, Idaho, Kansas, Mississippi, Utah, Wisconsin e Oregon, anche la Georgia si unisce al gruppo di stati a stelle e strisce che hanno il 'far west' nel sangue e prediligono cittadini 'pistoleri', anche fin dalla giovane età.

Nel 2007 l'Utah è stato il primo stato a consentire agli studenti di girare armati e proprio in quell'anno un attentatore fece una strage nell'ateneo Virginia Tech uccidendo 30 persone. La Georgia è il secondo stato ad aver acconsentito di portare le armi all'università dopo l'Arkansas.

Legge approvata, solo un impedimento

E pensare che l'anno scorso lo stesso governatore Deal aveva posto il veto su un precedente testo, ma non già perché fosse contrario alla presenza di armi nei luoghi simboli del sapere e dell'educazione, bensì perché quel disegno di legge non prevedeva zone dei campus in cui le armi potessero essere bandite.

Ora che il correttivo c'è, la legge è stata approvata: nei dormitori e alloggi universitari non si può girare armati; in ogni altro luogo delle università invece sì.

Non fa strano in uno stato che ha ospitato qualche giorno fa ad Atlanta l'Annual National Rifle Association Meeting and Exhibits in Atlanta, il raduno annuale della potentissima lobby di produttori e detentori di armi, con una partecipazione di 80 mila persone.

La Georgia è anche lo stato che vanta fedeltà alla Costituzione, specie al secondo emendamento che sancisce il diritto alla difesa, quindi il possesso e porto d'arma inteso come diritto civile. In questo stato il porto d'armi è concesso a 21 anni, senza alcuna condizione, e a 18 se si porta un certificato di addestramento al tiro.

Proteste dei rettori degli atenei messe a tacere

A nulla sono valse le proteste degli stessi presidi e rettori degli atenei che si sono a lungo battuti per sconguirare la presenza di armi nei 'santuari' del sapere. Né hanno invitato a scelte più ponderate, le statistiche sulle sparatorie negli Usa o le cronache degli esiti di 'gesta' di studenti pistoleri.

L'ultimo caso, proprio lo scorso 1 maggio in un campus del Texas, quando uno studente di 21 anni ha aperto il fuoco provocando un morto e 3 feriti. Da gennaio negli Usa, sono già morte 156 persone per ferite da armi da fuoco.