Da mesi prende rilievo la proposta del dott. Salvatore Nocera della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) che propone la formazione di tutto il personale docente, specialmente dei curricolari, per sopperire alla mancanza di un adeguata copertura dei posti e delle ore di sostegno che per ogni singolo alunno avviene sulla base della Diagnosi Funzionale, del Profilo Dinamico Funzionale e del conseguente Piano Educativo Individualizzato, specificando, quindi, per ciascun allievo se sia destinatario dell'art.

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3 comma 3 (disabilità grave) o dell'art. 3 comma 1 (disabilità lieve) della legge n. 104/92.   L'USP di competenza, in seguito alle richieste delle scuole, attribuisce ad ogni Istituzione scolastica un monte ore complessivo (ovvero dei posti di sostegno), destinato non ai singoli alunni ma alla #Scuola

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L'ISTAT fornisce dati importanti su cui riflettere e mette in rilievo una tendenza negativa (una media di un insegnante di sostegno ogni due alunni disabili) anche registrata dai frequenti ricorsi al TAR per l'aumento delle ore di sostegno, risultanti sempre insufficienti rispetto al fabbisogno degli alunni disabili. Infatti risulta che l’8,5% delle famiglie di alunni con disabilità della scuola primaria e il 6,8% di quelle nella scuola secondaria di I grado hanno presentato ricorso al Tribunale civile o al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per ottenere l’aumento delle ore. Per entrambi gli ordini scolastici nelle regioni del Mezzogiorno la quota di famiglie che hanno fatto ricorso è molto più alta di quella delle regioni del Nord (nella primaria rispettivamente 13,4% e 4,5%; nella secondaria di I grado rispettivamente 10,2% e 4%).

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Quindi per molti una possibile soluzione per ridurre i ricorsi al Tar e per garantire l'inclusione potrebbe risiedere nella formazione di tutti i docenti e in genere di tutto il personale scolastico.

La proposta di legge della FISH

La Fish ha elaborato e presentato (come possibile contenuto dell’emanando decreto delegato sull’inclusione di qualità, previsto dal comma 181 lettera C della nuova legge di riforma della scuola n. 107/2015) la proposta di legge sull'obbligo di formazione iniziale sulle didattiche inclusive di tutti i docenti curricolari e l'obbligo di aggiornamento in servizio per i dirigenti scolastici, per i docenti curricolari e per quelli impegnati nel sostegno. Nocera tiene a specificare che non si prevede una super specializzazione sanitaria, ma una formazione per conoscere i bisogni educativi e le strategie didattiche da utilizzare per aiutare al meglio gli alunni nel loro percorso di crescita.

Dissensi e critiche sulla possibile separazione delle carriere

Alla proposta della Fish viene contestato la possibile separazione delle carriere  che comporterebbe una maggiore delega ai docenti di sostegno.

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Vincenzo Falabella, presidente della FISH più volte ha dichiarato che i futuri docenti per il sostegno non potranno più ricevere deleghe da parte dei docenti curricolari. Questi ultimi, a loro volta, avranno necessità assoluta dei docenti specializzati, quali mediatori didattici tra di loro e gli alunni della classe con e senza disabilità, per insegnare a tutti, dico tutti, i contenuti delle diverse discipline. Quanto poi alla separazione delle carriere, quella del sostegno diverrà più simile a quella di tutti gli altri docenti curricolari e quindi non diverrà una nuova classe di concorso. Nonostante le "giustificazioni" il ruolo dell'insegnante di sostegno rimane ancora una questione aperta. #Miur