Per quanto riguarda i risultati connessi agli ultimi sondaggi politici elettorali dell'istituto EMG per La7 del 23 novembre, i dati permettono un'analisi importante per quanto riguarda non soltanto lo stato di salute delle forze politiche ma anche la situazione nazionale: anticipiamo immediatamente che la più grande paura del #Pd è il #M5S che continua la sua crescita settimana dopo settimana e che, agli ipotetici ballottaggi, continua ad allungare e ad accrescere il proprio consenso nei confronti del partito di governo. Il Partito Democratico del premier Renzi vincerebbe il ballottaggio soltanto se si andasse con il centrodestra, mentre il M5S lo vincerebbe con entrambi i contendenti.

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Dal punto di vista elettorale, a crescere è soltanto la Lega Nord, mentre gli altri partiti restano più o meno costanti o in leggera flessione come il PD.

La questione 'ballottaggi': ultimi sondaggi politici elettorali

La questione che riguarda l'ipotetico ballottaggio comincia a preoccupare seriamente il Partito Democratico: il M5S, infatti, cresce nei consensi in maniera costante mentre il PD cala con la stessa 'costanza'. Gli scenari proposti dagli ultimi #Sondaggi politici elettorali di La7 sono i seguenti.

Se si andasse al ballottaggio tra il PD e il M5S, a vincere sarebbe quest'ultimo con un distacco che aumenta: 52,2% contro il 47,8%. Se il ballottaggio fosse tra il M5S e il listone unico di centrodestra (si tratta, ovviamente, dello scenario meno probabile), la vittoria dei Cinque Stelle sarebbe ancora più clamorosa: 53,6% contro il 43,4%.

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Se, infine, il ballottaggio fosse tra il PD e il listone unico di centrodestra, ad avere la meglio sarebbe il partito di Renzi: 51,8% contro il 48,2%. Da segnalare, comunque, il calo di consensi del PD: nei ballottaggi perde lo 0,5% nei confronti del centrodestra e lo 0,2% nei confronti del M5S.

Chi sale e chi scende: ultimi sondaggi politici elettorali

Per quanto riguarda, poi, le intenzioni di voto, i risultati dei sondaggi politici elettorali dell'EMG confermano l'andamento delle ultime settimane. Il Partito Democratico perde un altro 0,3% e si attesta al 30,5% - si tratta di uno dei risultati più bassi dall'inizio della gestione Renzi. Il M5S resta costante al 27,6% e la distanza con il PD si riduce a meno del 3%. La Lega Nord, invece, cresce di uno 0,2% e passa al 15,3%, i fatti di Parigi hanno permesso al partito di Salvini di ricominciare a crescere dopo un mese di calo costante di consensi. Forza Italia, infine, cresce di uno 0,1%, l'effetto Berlusconi è durato molto poco ed è sempre più chiaro che il leader naturale del centrodestra è divenuto oramai Matteo Salvini. Per quanto riguarda la nuova formazione Sinistra Italiana, il risultato è costante con quello della settimana scorsa e si attesta al 3,5%: per il momento, non sembra incidere in maniera forte sull'elettorato di sinistra. Per aggiornamenti e approfondimenti sui sondaggi elettorali, non dimenticate di cliccare su 'Segui' in alto sopra l'articolo.