Trump è il presidente, Hillary va in cucina a fare gli hamburger per tuo marito”: nonostante i 17 anni, Maryana Naumova non è una abituata a toccarla piano. Arriva dalla Russia l'ultimo endorsement dal mondo dello sport per #Donald Trump: a fare un appello su Facebook agli “amici americani” in favore del candidato repubblicano è Maryana Naumova, classe '99 e sollevatrice di pesi, nota in patria non solo per il curriculum sportivo ma soprattutto per le prese di posizione fortemente filo-russe che la giovane esprime senza alcuna remora sui propri social network.

Donald Trump, Schwarzenegger e Lenin

Prima atleta femmina under 18 a partecipare a tornei professionistici di sollevamento pesi, la 17enne russa è stata recentemente fermata da una squalifica per doping: se la sua carriera sportiva è al momento ferma al palo, lo stesso non si può dire di quella, più amatoriale, di “politica”.

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La giovanissima atleta russa, nonostante la sua età non le consenta nemmeno di votare, non è nuova a prese di posizione politiche decise quanto talvolta controverse: sostenitrice dell'indipendenza del Donbass, della Siria di Assad e iscritta fin da giovanissima al Partito Comunista della Federazione Russa “in memoria di Vladimir Lenin”, questo non ha impedito a Maryana di chiedere a un conservatore come Arnold Schwarzenegger di diventare presidente degli Stati Uniti d'America per normalizzare le relazioni fra Russia e Usa. Richiesta rimasta inevasa, evidentemente, così le simpatie della pesista sono andate su Donald Trump: “Spero nella vittoria di Trump – scrive sul suo profilo Facebook Maryana, invitando anche il candidato alla Casa Bianca in caso di vittoria alle elezioni a visitare Mosca – devi venire qui Donald, la Russia e gli Usa sono i paesi più potenti e dobbiamo essere amici!”.

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Nell'appello della ginnasta non mancano gli attacchi alla rivale Hillary Clinton, che con poco savoir faire e un pelo di sessismo viene invitata a tornarsene in cucina, e all'attuale politica statunitense in campo europeo: “I paesi baltici e l'Ucraina sono territori di interesse russo e credo che gli States dovrebbero rispettare questo”.

Il miliardario Trump e i supporter "rossi"?

Fa un po' specie il fervore di Maryana per un candidato sì fortemente anti establishment e controverso, ma non propriamente “rosso”, viste le simpatie espresse da Donald Trump per Benito Mussolini e il favore incassato anche da parte dei membri del Ku Klux Klan. Una presa di posizione bizzarra, considerato il background politico di Naumova, ma nella quale la 17enne russa non è però sola nel mondo dello sport: l'ex pugile Mike Tyson forse imbucherà il suo voto per Trump con lo stesso braccio sul quale campeggia tatuato il volto di Mao Ze Dong, che fa il paio con quello di Che Guevara sugli addominali; e chissà cosa penserà Kim Yong Un, leader della Nord Korea e amico di lunga data di Dennis Rodman, della scelta del cestista americano di sostenere il miliardario di New York.