Con un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, il M5S prova a mettere a tacere le critiche di quanti accusavano i pentastellati di essersi accordati per la spartizione delle poltrone con Pd, Forza Italia e Lega. Proprio quando il testo della nuova #legge elettorale, ispirata al modello tedesco, arriva alla Camera dopo essere stata approvata in commissione, i grillini decidono di rompere gli indugi annunciando che la parola definitiva sulla nuova legge spetterà agli iscritti al Movimento e non ai parlamentari-portavoce. Si chiariscono così anche i dubbi sulle dichiarazioni ambigue rilasciate dallo stesso Grillo il 6 giugno, quando il leader #M5S, di fronte agli operai dell’Ilva di Taranto, aveva parlato di legge confusa che le persone non capiscono.

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La decisione del #voto online, fissato probabilmente per il prossimo fine settimana, mette la museruola anche all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che aveva parlato di “abnorme patto a quattro” stipulato solo per “convenienza personale”.

Voto online decisivo per la legge elettorale

Dopo aver confermato l’apertura dei lavori nell’aula di Montecitorio sulla nuova legge elettorale, il post pubblicato sul blog di Grillo a firma Movimento 5 Stelle si apre con la solenne promessa che i parlamentari pentastellati faranno di tutto per “ottenere nuovi miglioramenti” al ‘tedeschellum’ come preferenze, voto disgiunto e premio di governabilità. Certo, i grillini mettono le mani avanti dichiarando di non essere sicuri di farcela perché “non dipende solo da noi”. Pd, FI e Lega, infatti, avrebbero i numeri per approvare una ‘loro’ legge elettorale anche senza il voto M5S.

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Comunque sia, la battaglia in commissione dei deputati ha già ottenuto quelli che vengono definiti “importanti risultati”, ovvero la cancellazione delle pluricandidature e dei capilista bloccati. La cosa più importante però - che spiazza tutti i ‘complottisti interessati’ che speravano in un inciucio con i ‘vecchi partiti’ per far perdere la ‘verginità politica’ ai grillini - è l’annuncio che qualsiasi testo di legge dovesse uscire dal dibattito parlamentare dovrà essere sottoposto alla ratifica virtuale del popolo pentastellato. Insomma, il voto online deciderà se il M5S dovrà votare a favore o meno della nuova legge elettorale. Niente giochi di Palazzo possibili e fine delle polemiche che avevano lo scopo di ridurre la partecipazione democratica promossa dal M5S ad una mera presa in giro.