Dall'arteriosclerosi, alle malattie respiratorie deibambini, ai problemi alla nascita: tanti sono i potenziali danni provocati da una lunga esposizione alle microparticelle (Pm 2,5) diparticolato. A lanciare l'allerta e confermare questa situazione che gravasulla salute umana, l'Oms, che chiede nuove misure di controllo e prevenzione all'Unioneeuropea.

Janez Potocnik, commissario Ue all'ambiente, ha affermatoche: "I legami riscontrati fra inquinamento dell'aria e salute umana sonoun motivo di più per rafforzare la nostra politica", che quest'anno prevede una"revisione" delle regole sulla qualità dell'aria.

"Siamo fiduciosi chequeste nuove conoscenze porteranno a politiche di controllo più rigorose"ha aggiunto Zsuzsanna Jakab, direttore dell'Oms Europa.

Dai dati di una recenteindagine, si cui si basano le ultime affermazioni dell'Oms, risulta che circa l'80% dei cittadini europei è esposto alivelli di particolato (Pm) superiori ailimiti indicati, una media di quasi nove mesi di vita in meno. Inoltre, l'Omsha trovato nuove prove rispetto agli effettinegativi a lungo termine dell'ozono(O3), circa la mortalità causata da malattie dell'apparato respiratorio e idecessi fra persone predisposte a causa di disturbi cronici.

A breve termine,invece, i danni da ozono intaccano lo sviluppo cognitivo e la saluteriproduttiva, incluse le nascite premature.

Infine, altro "gas killer" da teneresotto controllo è il biossido di azoto(NO2), un elemento prodotto dai motori dei veicoli, che i nuovi studi hannoassociato a mortalità, ricoveri ospedalieri e problemi respiratori.