Quest’anno l’estate potrebbe tardare ad arrivare oaddirittura presentarsi in forma assai ridotta. La teoria dal noto meteorologofrancese Laurent Cabrol sembra destinata a far discutere, essendo innetta controtendenza rispetto alle classiche previsioni del tempo nel medio e lungo periodo.
Svizzera, Francia ed Italia saranno alcuni tra i paesi interessati da questoparticolare fenomeno climatico, provocato secondo lo studioso transalpino dall’altotasso di umidità presente nell’atmosfera e dalle basse temperature del mareAtlantico ed anche del Mediterraneo.
In attesa che il calendario dia ufficialmenteinizio alla bella stagione, a favore della tesi di Cabrol gioca la riedizione dell’autunnoin corso in Europa, col barometro che in molti casi continua asegnare numeri ben lontani dagli standard primaverili su gran parte del continente e su tutto l’arco della nostra penisola, da nord a sud.
Non è escluso, se l’estatedovesse farsi attendere inutilmente, che tale tipo di cambiamento possainteressare a cascata i successivi mesi dell’anno, mettendo in seria difficoltàgli abitanti dei non pochi territori interessati dal punto di vista non solodelle abitudini (rivedere il guardaroba in corso d’opera è ormai un compitotutt’altro che inconsueto per chi viaggia e lavora) ma anche della sensibilità piùo meno sviluppata alle mutazioni climatiche.
Pochi sono i casi, risalenti aquasi due secoli fa, di estati simili a quelle preannunciata da Laurent Cabrolper il 2013: per verificare l’attendibilità di questa (temibile) “profezia”, adogni modo, sarà sufficiente attendere qualche settimana e dare un’occhiata ai bollettinidel meteo ed ai principali notiziari nazionali e comunitari.