Da tempo si parlava di alcuni strani materiali, rinvenuti all'interno dei crateri della luna, che avevano lasciato sconcertati gli astronomi. Da alcuni studi effettuati sui materiali, si apprende che si tratta di minerali ricchi di magnesio probabilmente residui di asteroidi che hanno impattato sul suolo del nostro satellite.

I materiali in questione erano stati individuati dalle sonde spaziali in orbita intorno alla Luna, analizzati come olivina e altri minerali molto ricchi di magnesio, tutti componenti non appartenenti alla composizione del suolo lunare.

Gli scienziati hanno analizzato alcuni modelli al computer e simulato la probabile formazione dei crateri. Il 25% degli impatti sul suolo lunare si verificano ad una velocità di circa 12 km al secondo e questa velocità non sempre è sufficientemente alta per riuscire a disintegrare completamente l'asteroide.

Secondo lo studio, durante l'impatto dei detriti sul cratere, questi ultimi andrebbero ad accumularsi nella parte centrale. Sarebbe questo il fattore che spiegherebbe la formazione di olivina e spinello, minerali ritrovati nei crateri di Copernico e di Teofilo. Questi materiali, infatti, non sono originari della Luna ma di alcuni asteroidi e del mantello della Terra.

Se sul suolo lunare sono presenti anche residui alieni, qual è la natura dei prelevamenti effettuati durante le missioni Apollo? Forse i materiali che sono stati prelevati sulla Luna e analizzati per spiegarne la sua conformazione non appartenevano al nostro satellite ma ad altri corpi spaziali.