Flavio Dobran, un vulcanologo italiano che è attualmente residente a New York e lavora all'università, dopo aver effettuato diversi studi, già da parecchi mesi ha previsto che il Vesuvio, il vulcano che si trova in provincia di Napoli, esploderà, causando una catastrofe.

Inizialmente non si è dato molto peso alla questione, poiché già in passato è capitato che girassero voci su assurde previsioni, ma negli ultimi tempi ci si è accorti che effettivamente il rischio che il Vesuvio si svegli c'è. Così per la popolazione campana è nata l'allerta, causando il panico.

Le persone in pericolo di vita sono oltre 700.000, di cui solo 38.000 risiedono a Napoli. La Regione ha già attuato dei piani di emergenza nel caso si verificasse l'eruzione e sono state segnalate già due zone rosse, in cui sono inseriti ventiquattro Comuni, tra cui ricordiamo quelli di Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio e Poggiomarino, San Giovanni Vesuviano, Scafati, Palma Campania, Somma Vesuviana, Boscotrecase, san Giorgio a Cremano e i famosissimi Pompei ed Ercolano.

Tutti siamo a conoscenza che l'ultima eruzione a larga scala si è verificata a Pompei e Ercolano nel 79 d.C.; quella a media scala, invece, risale al 1631, che causò ingenti danni a Torre Annunziata e Torre del Greco.

Il piano di mobilità si sta già effettuando e si sta cercando anche di realizzare un progetto intorno al Vesuvio, i cui lavori partiranno entro settembre e si spera che entro il 2015 il grande anello venga saldato.  Inoltre si provvederà a stipulare accordi tra i diversi Comuni.