In seguito ad un controllo di routinesui livelli di radioattività stamattina (31 gennaio)l'impianto nucleare di Sellafield è stato chiuso in quanto ilivelli registrati dagli strumenti presentavano valori oltre lanorma. L'impianto, che è il più vecchio e il più grande d'Europa,è stato chiuso in via precauzionale per tutelare la sicurezza deilavoratori, ma in un secondo momento un portavoce dell'azienda che sioccupa dello stoccaggio dei rifiuti nucleari e deltrattamento di materiali contenente idrocarburi ha successivamentedichiarato che il problema riguardava solo una parte dell'impianto eche comunque al personale è stato chiesto di rimanere a casa, trannei tecnici incaricati di verificare il punto preciso dell'anomalia.
Lacentrale di Sellafield che si trova in Cumbria, località anord-ovest della Gran Bretagna, è stato più volte alcentro delle proteste degli ambientalisti per la sua potenzialepericolosità e per precedenti incidenti di emissioni e sversamentidi sostanze radioattive, ma dalla direzione fanno sapere che ilvalore anomalo della radioattività segnalato è sì oltre iparametri normali, ma ben al di sotto della soglia di pericolosità.
Un portavoce della centrale di Sellafield ha dichiarato allaBbc "Un allarme perimetrale è scattato a nord del sito eogni edificio è stato controllato. Non è stata trovata nessunaprova di rilascio o incidente radioattivo, ma queste ipotesi nonpossono essere escluse nei siti nucleari".Secondo il Dipartimento britannico dell'Energia e dei CambiamentiClimatici che si tiene in costante contatto con Sellafield, non cisono motivi per non credere a quanto rivelato dall'azienda.
In ognicaso, al di là di tutte le rassicurazioni, una parte dell'impianto èstato chiuso, sono rimasti sul posto, oltre agli esperti che devonoaccertare l'origine di questa anomalia radioattiva,solo quei dipendenti addetti ai servizi essenziali e i lavoratori deitrasporti per garantire i requisiti minimi per la continuitàdell'impianto.