In un momento storico di grande fermento e rapidissima evoluzione il singolo si trova a convivere con molteplici spettri che rischiano di minare seriamente il labile equilibrio psico-fisico che garantisce il senso di benessere.

Non è solo lo spettro della persistente crisi economica né il sano desiderio di un ambiente più verde e pulito a spingere sempre più utenti a riappropriarsi delle origini (spesso nemmeno mai conosciute).

Il ritorno all'agricoltura non più un sogno bucolico dei week end fuori porta, anch'essi sempre più rari, ma una realtà sempre più vissuta in prima persona.

Orti pensili da realizzare sul balcone o sul terrazzo condominiale diventano un obbiettivo anche di amministrazioni comunali che agevolate da un mite clima e dall'urbanistica appropriata tentano di trasformare non solo l' aspetto delle nostre città ma la qualità di vita dei cittadini.

Parliamo di Bari e del progetto di trasformare in breve tempo le terrazze dei condomini in mini giardini alberati, parliamo dei tanti orti condominiali nati sui terrazzi comuni del quartiere San Donato di Bologna, ma anche dei tanti mini progetti fai da te, sul proprio piccolo balcone di casa sul quale senza troppo impegno e cure ci si cimenta nella coltivazione di patate in sacchetti della spesa (quelli colorati dei centri commerciali che ci ritroviamo sempre in soprannumero in casa) pomodori in piccoli vasi e perché no, persino le arachidi (da provare, semplicissimo e molto divertente se si hanno bambini in casa).

Ciascuno, provare per credere, si può sbizzarrire senza troppo impegno nelle coltivazioni più congeniali. Ed è proprio da questi primi timidi tentativi che si è arrivati alla consapevolezza dei benefici che possono derivarne.

Un po' come riprendersi se stessi, ritornare bambini insieme a propri figli nel manipolare la terra ed i semi, lo spostare semenzai artigianali costruiti in piccoli vasi colorati su un balcone.

Si può iniziare realizzando semenzai a partire dalle vaschette di plastica della gastronomia nei quali inseriremo vuoti rotoli di carta igienica e poi via, proseguire con la fantasia low cost.

Pochi minuti, un paio di volte alla settimana insieme ai propri cari o condomini, ristabiliscono e rafforzano le relazioni personali.

In un periodo in cui la comunicazione è veloce e invero si è sempre più soli, si comunica poco quasi sempre parlando troppo.

Un seme, un vaso, un sacchetto di plastica riciclato diventano allora l' incipit... si inizia a comunicare i sentimenti, quelli del cuore.

L'orto pensile, il giardino verticale, partorisco non solo fiori e verdure ma un uomo nuovo, un condominio in cui ci si sente davvero a casa. Ci si rilassa dalle proprie tensioni, si condividono esperienze ed emozioni, ci si inizia a conoscere.

Il timido pomodorino, le tante patate facilmente recuperabili dal nostro sacchetto colorato, se non cambiano di certo il nostro status economico, ci insegnano la gioia di creare, del prendersi cura degli altri.

Le nostre esperienze verdi forse non saranno subito gratificanti, ci vuole costanza ed esperienza, nel frattempo avremo coltivato le nostre relazioni e rafforzato il nostro senso di appartenenza ad una comunità che in quanto tale ha bisogno di condivisioni emozionali.

Nei casi più fortunati si ascolteranno tanti cinguetti felici... non solo dei freddi tweet!

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