La Protezione Civile lo aveva annunciato fin da ieri con l'ennesima allerta meteo, precipitazioni da sparse a diffuse recitava il comunicato, con in più la precisazione che i fenomeni sarebbero stati accompagnati da rovesci di forte intensità e forti raffiche di vento.
Ogni Regione deve affrontare un'emergenza diversa dovuta al maltempo. In Val D'Aosta c'è la neve, mentre in Piemonte i problemi arrivano dalla pioggia. A gennaio secondo i dati dell'ARPA le prime precipitazioni sono state il 94% in più rispetto alla media, con 15 giorni piovosi rispetto ai 9 della norma.
Più complicata la situazione in Liguria dove per la serata sono previsti temporali che potranno rovesciare anche 70 mm d'acqua in poche ore.
Il Veneto invece deve affrontare ben due emergenze: la neve, in alcune zone raggiunti i due metri di spessore, con il pericolo valanghe a livello 5, il più alto. E la situazione dei fiumi che da tempo hanno superato il limite di guardia.
L'Emilia Romagna è ancora alle prese con l'alluvione che l'ha colpita nei giorni scorsi e le continue piogge rendono le operazioni di ritorno alla normalità molto complicate. Piogge previste anche in Toscana, mentre nel Lazio i problemi maggiori riguardano Fiumicino allagata da diversi centimetri d'acqua. Nel comune alle porte di Roma lavorano anche i militari dell'esercito, ma le idrovore faticano a svuotare le case, garage e cantine, e molte famiglie sono ancora fuori dalle proprie abitazioni, anche se la situazione è in lento miglioramento.
Nella Capitale invece i disagi sono legati soprattutto alla circolazione, perché alcune strade sono allagate, mentre altre chiuse per smottamenti o voragini, che si sono aperte nell'asfalto. Al Sud molti problemi sono legati anche alle condizioni del mare, che nei giorni scorsi è stato particolarmente mosso con spettacolari mareggiate che si sono abbattute sulle coste meridionali.
Ma non è ancora finita, perché secondo gli esperti bisognerà sopportare il maltempo almeno fino a metà della prossima settimana.