C'è una realtà in Sardegna, tra i fasti e le ricchezze delle ville, tra le feste accompagnate da fiumi di champagne e in mezzo ad una natura tanto bella quanto a volte ostile: in località Colcò, ad Olbia, c'è da molti anni un rifugio per animali abbandonati, principalmente cani e gatti, ma a volte anche animali più "selvatici" che si perdono o sono incidentati.

Si chiama Rifugio dei Fratelli Minori. Purtroppo il rifugio, gestito da sempre dalla LIDA Olbia, ospita oltre 700 cani (il numero d'estate tende ad aumentare) e oltre 150 gatti. A parte l'impegno economico per il mantenimento standard degli animali, non bisogna dimenticare che per la stragrande maggioranza i ritrovamenti sono di cani (e gatti) incidentati e lasciati a morire per strada sotto al sole, o sparati da chi se ne vuole liberare.

Vengono anche accolti gli animali di famiglie che non possono più tenerli dignitosamente per sopraggiunti problemi di varia natura. Ovvio, allora, che le spese per l'alimentazione siano solo una parte delle necessità del Rifugio: servono fondi per pagare le cliniche veterinarie che curano gli animali, mangimi speciali per cuccioli, antiparassitari e guanti in lattice, traversine, detersivi, disinfettanti, ecc. Una sola cosa non manca al Rifugio: l'amore, miscelato con una dedizione totale, che ogni ospite riceve.

La Lida Olbia cerca anche di divulgare una coscienza che rispetti gli animali, andando per scuole ad insegnare l'amore. Lo scopo infatti non è solo quello di salvare gli ultimi tra gli ultimi, gli animali che accoglie, ma è da molti anni un tentativo quotidiano di cambiare la mentalità della gente, non solo sarda, ma anche di alcuni turisti che abbandonano il proprio cane in Sardegna, avendo così la certezza di essersene liberati. Domenica 15 giugno ci sarà il Terzo Raduno intitolato Con il cuore si arriva ovunque e quella sarà l'occasione di incontrare ex ospiti del Rifugio, ora felicemente adottati.