Il grande caldo sta lentamente lasciando il sud Italia, ma come spesso capita, c'è il rischio concreto che lasci dietro di sé una dote funesta. Già nelle scorse settimane, il nord est del paese è stato soggetto a forti precipitazioni che hanno creato non pochi danni alle coltivazioni e causato ulteriori danneggiamenti per svariati milioni di euro.

Allerta Protezione Civile

Massima allerta per le regioni Calabria e Sicilia almeno nelle prossime 36 ore. Un'allerta di tipo "Codice Rosso" che interesserà questa parte centrale di settimana settembrina.

Dopo mesi di caldo torrido,ora tocca alla pioggia con vere e proprie bombe d'acquache metteranno a dura prova le infrastrutture e i territori di alcune tra le più povere regioni del paese. Il primo segnale dell'arrivo di questa ondata di maltempo post estiva è l'abbassamento consistente delle temperature (da 5 a 10 C°).

Il rischio che possano esserci delle vittimeèlo scenario preventivato dalla Protezione Civile in caso di concentrazioni straordinarie e fuori dalla norma sulle regioni del sud. Uno scenario che tutti sperano di non dovere affrontare. Questo è il timore degli esperti del settore che continuano, come spesso capita di calamità in calamità, a denunciare le condizioni disastrate di quelle zone dove il rischio idrogeologico per alluvioni e frane resta sempre dietro l'angolo.

Le previsionimeteo per i prossimi giorni

Si parla di piogge intense nel Crotonese, dove le minime saranno di 19 C°, mentre le massime non supereranno i 22 C°, con circa 12 C° in meno rispetto alle ultime 24-48 ore. Altre precipitazioni interesseranno la Calabria settentrionale dove l'allerta è di tipo "Arancio", con picchi invece sulla fascia centro meridionale dove l'allerta rimane di tipo "Rosso". Si prospetta un inizio di stagione autunnale abbastanza funesto, dopo un'estate che ha lasciato poco spazio al bel tempo nel centro nord con continui rovesci temporaleschi controbilanciati, al profondo sud, da giornate di sole cocente.

Si invita la popolazione a consultare periodicamente gli avvisi della Protezione Civile e di evitare, in caso di allerta, di mettersi in viaggio se non per estrema necessità.