Grave rischio per il futuro della Terra. A lanciare l'allarme è Stephen Hawking,il celebre astrofisico britannico. Secondo le sue ultime teorie, i progressi della Scienza e della tecnologia rappresenterebbero una viva minaccia alla nostra esistenza. Hawking è unofra i più notevoli e conosciuti fisici teorici del mondo. Circa dieci anni fa, il noto scienziato si è ammalato disclerosilaterale amiotrofica, continuando i suoi studi tramite un sofisticato strumento di alta tecnologia: il sintetizzatore vocale.

Esistenza umana in pericolo

Secondo Stephen Hawking, la Terra corre un grave rischio di "morire" prima del previsto, ovvero entro i prossimi1.000 o 10.000 anni.

Il noto astrofisico menzionala guerranucleare,il riscaldamento globale, e i virus geneticamente modificati considerandoli vere e proprie minacce mortali per l'esistenza dell'intero pianeta. La notizia è stata divulgata dal The Guardian. Hawking avrebbe trattato l'argomento duranteuna serie di lezioni, che verranno trasmesse dalla BBC, circa la ricerca sui buchi neri.

Lo scorso anno, Hawking avrebbe avvertito gli scienziati del CERN (Centro europeo per la ricerca nucleare) circa il potenziale del Bosone di Higgs, la cosiddetta “Particella di Dio”. A quanto afferma lo scienziato, la celebre particella potrebbe improvvisamente deteriorarsi espandendosi alla velocità della luce, decimando l’intero universo. Hawking avrebbe, inoltre, mostrato preoccupazione in più occasioni per l’automazione della forza lavoro causata dall’avidità capitalista.

Colonizzare altri pianeti è una possibilità di salvezza

A parere del celebre astrofisico, per evitare una catastrofe umanitaria una soluzione ci sarebbe: colonizzare altri pianeti. Tutto ciò, non è realizzabile, però, nel prossimo secolo. In definitiva, ciò che è davvero necessario è un grandeimpegno da parte dell'intera popolazione mondiale, nel valutare i risultati del progresso tecnologico, affinché questi non si trasformino in veri nemici dell’uomo.

In realtà, Stephen Hawking avrebbe rivolto la maggior parte dei suoi avvertimenti, alla classe dirigente e al loro interesse verso il profitto.«Non mi attendo di vivere abbastanza per vedermi accusato da qualcuno di aver sbagliato»- conclude ironicamente il grande scienziato.

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