La California. Una terra di conquista, fatta di innovatori, densa di menti brillanti e di startupper di primo pelo, che fanno il botto veramente. Google, Apple, Facebook, Adobe, Yahoo; l’elenco è sterminato, lo conosciamo. La vera evoluzione del sogno americano, che parte sempre dal garage di qualcuno; da un’idea azzeccata, un’università abbandonata, un finanziatore che ci vede tanto tanto lungo.

Il selvaggio west, fatto di competizione estrema, dove si uccide per un pugno di milioni di dollari. A volte è difficile discernere le mode passeggere dalle rivoluzioni, perchè da quel lontano ovest esce tanto, tutto.

La Silicon Valley è di tutti noi

Silicon Valley è il fiore all’occhiello dell’innovazione mondiale e dovremmo esserne tutti fieri, perché è internazionale, anche europea, anche fatta di italiani. Un gigantesco campus senza bandiera, spesso senza nazionalismi, dove i giovani, i geni, non fanno caso al passaporto, ma alla sostanza di un futuro che è già qui, perché lo costruiscono loro stessi. Se è vero che i giovani sono azionisti di maggioranza del futuro, forse è meglio considerare il loro pensiero ogni tanto, osservarne almeno la direzione.

Nella Silicon Valley si sta formando la classe dirigente del futuro, non solo quella americana. La vediamo arrivare, con le auto elettriche, l’energia rinnovabile, la ricerca di un mondo migliore che non è utopia, perché il loro microcosmo di futuro perfetto funziona, ne abbiamo le prove in tasca.

Energie rinnovabili: il Vento della Valley

Google, il trendsetter di Silicon Valley, ha parlato chiaro.

Dal 2017 saranno una green company, totalmente supportata di energie rinnovabili. Stiamo parlando di 2,6 gigawatt di energia rinnovabile per supportare uffici, server e quei mega processori che ci consentono di trovare le informazioni di tutti i giorni. Apple passa invece da dicembre 2016 al nuovo piano green, costruendo turbine eoliche in grado di sostenere l’intera produzione hardware e integrare l’attuale sistema basato su pannelli solari.

Anche per Tim Cook, CEO di Apple, l’obiettivo è il 100% di energie rinnovabili in tempo rapido. Il protocollo di Kyoto, a confronto, sembra far ridere.

Donald Trump sta per nominare l’amministratore delegato di Exxon come segretario di stato americano. L’uomo a guida della più grande aziende petrolifere del mondo, governerà importanti scelte dei prossimi anni, probabilmente anche in ambito energetico.

Conflitto di interessi a parte, cosa dovremmo aspettarci? Veramente ancora il petrolio? Almeno un altro decennio buttato via, altri anni persi. O forse questa volta sarà diverso. Il Vento della Valley spingerà più forte del solito e spazzerà via i fumi tossici, la politica di un secolo ormai trapassato, i suoi fantasmi, i suoi errori e orrori. Il millennio è cambiato, facciamo di nuovo grande il mondo, perchè c’è solo una cosa più bella del lieto fine; un lieto inizio.

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