Riaprono le spiagge a Fiumicino e ad Ostia, ma lo spettacolo che si prospetta non è dei migliori. I residenti che aspettavano il via libera per le passeggiate al mare dopo il lockdown, dovranno fare i conti con vegetazione incolta e rifiuti.

Come da disposizioni comunali, dal 18 maggio 2020 riaprono le spiagge del litorale romano, ma restano fermi alcuni divieti. Si agli sport individuali come nuoto, pesca sportiva, surf e barca a vela, ma vietato prendere il sole. Ben accolte le passeggiate, ma sulle spiagge di Fiumicino e Focene non saranno facili, a causa del problema rifiuti. Su questi arenili, infatti, incombe l’immondizia portata dalle piene del Tevere, tra cui potrebbero esserci anche rifiuti pericolosi.

Nonostante l’amministrazione abbia già iniziato la pulizia sul tratto di litorale che fronteggia il Lungomare della Salute, i lavori si sono dimostrati insufficienti. Si attendono interventi più tempestivi che siano in grado di migliorare la situazione del litorale.

Focene e Ostia le più colpite

A Focene gli enormi cumoli di rifiuti fanno parte di due discariche a cielo aperto, che oltre a danneggiare i possibili residenti di passaggio, hanno un effetto devastante sulla macchia mediterranea che si estende in quelle zone. La situazione ad Ostia non è diversa, dove un intervento di bonifica nel tratto del Lungomare di Ponente è stato utile, ma non abbastanza.

Con il lockdown, anche l’inquinamento si era preso una lieve pausa.

Ciononostante le condizioni delle spiagge di Fiumicino ed Ostia non sono migliorate. Da anni la situazione sul litorale romano non fa che peggiorare. È soprattutto il fiume Tevere che scarica in mare i rifiuti che accompagnano il suo corso. A pagare le spese di questa eccessiva noncuranza sono le spiagge, che da oggi vedono l'accesso dei residenti.

Nel tratto di spiaggia che costeggia la pineta di Focene, lungo Coccia di Morto, l'emergenza rifiuti è stata sempre sottovalutata. Eppure è proprio su quelle coste che si riversano le tonnellate di immondizia trascinate dal mare. A nulla sono serviti gli innumerevoli appelli fatti dai cittadini del comune di Fiumicino.

Tra l'erosione naturale e l'incombenza dei detriti, viene sempre messa più a rischio la salvaguardia di quelle zone del litorale. I residenti di Ostia, Fiumicino e Focene devono ritenersi allegri per la possibilità di accedere alle spiagge, ma il panorama che desideravano vedere non era di certo questo. Lo scenario desolante che si estende su questi litorali fa notare che l’emergenza rifiuti che colpisce l'ambiente è ancora elevata. Occorrono misure più rigide per fronteggiare il problema e salvaguardare i litorali.

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