Il progetto Blue Sentynet, iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo e tecnicamente guidata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), ha ottenuto un riconoscimento internazionale. È stato selezionato dalla FAO come caso di studio europeo, sottolineando l’eccellenza italiana nella resilienza dell’acquacoltura. Il sistema è stato presentato alla Global Conference on Smart Farming, un summit sull’agricoltura intelligente svoltosi a Roma dal 1° al 3 luglio, dimostrando il suo potenziale nella prevenzione dei rischi climatici e sanitari.
Blue Sentynet è dedicato a rafforzare la resilienza dell’acquacoltura ai cambiamenti climatici. Il suo cuore tecnologico risiede nell’incrocio e nell’analisi di dati satellitari, idrometeorologici, ambientali e sanitari, per anticipare e mitigare i rischi climatici e sanitari del comparto. La genesi del progetto è legata alla grave crisi che ha colpito la mitilicoltura abruzzese nell’estate del 2024, a seguito di un’ondata di calore marina di circa sessanta giorni, con temperature superiori ai trenta gradi, che ha causato ingenti perdite nel settore dei molluschi bivalvi.
Prevenzione e allerta precoce: un modello integrato
Il progetto è stato illustrato nella sessione internazionale dedicata agli Smart Aquatic Food Systems, condividendo esperienze con Paesi come Cina, Perù ed Etiopia.
Il partenariato di Blue Sentynet è ampio e multidisciplinare, coinvolgendo Regione Abruzzo, IZSAM, ARPA Abruzzo, le ASL di Chieti, Pescara e Teramo, il CETEMPS dell’Università dell’Aquila e il CREA. Questa collaborazione è fondamentale per sviluppare strumenti di prevenzione e allerta precoce per i molluschi bivalvi.
Per supportare gli operatori, Blue Sentynet prevede una piattaforma web e un’applicazione mobile innovative, che integrano un sistema di allerta "a semaforo" per indicazioni chiare e immediate sui potenziali rischi. L’iniziativa è sostenuta da un finanziamento della Regione Abruzzo di circa un milione di euro, attingendo a risorse FEAMPA e distribuito su tre anni. La presentazione ufficiale è stata curata da Graziella Romito (MASAF) e dalla ricercatrice IZSAM Carla Ippoliti.
Riconoscimento internazionale e prospettive di replicabilità
La selezione di Blue Sentynet come caso di studio europeo da parte della FAO non solo celebra l’innovazione italiana, ma apre anche a importanti prospettive future. Il modello sviluppato in Abruzzo è stato riconosciuto come un esempio di buona pratica replicabile, suscitando l’interesse della FAO per una sua possibile applicazione in altri contesti geografici. Tra le aree identificate per un potenziale trasferimento figurano la costa adriatica dei Balcani e diverse aree costiere africane, a testimonianza della sua versatilità e impatto globale.