Un passo decisivo è stato compiuto verso il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) per l'Albicocca Vesuviana. L'assessora all'Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, ha espresso grande soddisfazione per l'esito della riunione di pubblico accertamento, tenutasi il 16 luglio presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nella storica sede della Reggia di Portici. L'incontro ha visto la partecipazione di funzionari del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, della Regione Campania e di altri enti coinvolti nella procedura, segnando un passaggio fondamentale per il marchio europeo.

Durante la cruciale riunione, la distintività e le peculiari caratteristiche organolettiche dell’Albicocca Vesuviana sono state unanimemente riconosciute da tutti i presenti. Il disciplinare di produzione, meticolosamente predisposto dal Comitato promotore, è stato accolto senza alcuna osservazione significativa, confermando la solidità della proposta. Questo incontro rappresenta una tappa essenziale dell’iter ministeriale per il riconoscimento dell’IGP, un percorso previsto dalla normativa europea e aperto al contributo di produttori, organizzazioni agricole, operatori del settore e cittadini interessati.

Il percorso verso l'IGP: tappe e sostegno istituzionale

Conclusa con successo questa fase, il Ministero procederà ora con la pubblicazione del disciplinare nella Gazzetta Ufficiale.

Una volta terminato l’iter nazionale, il dossier sarà trasmesso alla Commissione europea per l’esame finale, ultimo scoglio prima del conferimento del prestigioso marchio. L’assessora Serluca ha rimarcato il ruolo attivo della Regione Campania, dichiarando: “La Regione Campania ha sostenuto fin dall’inizio questo percorso, con un parere favorevole e un costante supporto tecnico, accompagnando un iter che oggi raggiunge un’altra tappa importante”.

L’Albicocca Vesuviana è una coltura di vasta portata, che interessa attualmente una superficie di circa 1.600 ettari. Questa estensione è distribuita in 16 Comuni dell’area geografica di produzione, con una produzione media negli ultimi anni che si attesta intorno alle 30.000 tonnellate, corrispondenti a circa il 65% della produzione regionale.

L’ottenimento dell’IGP rappresenterebbe un traguardo storico, configurandosi come la sedicesima Indicazione Geografica Protetta della Campania, che già vanta 15 produzioni DOP, 29 vini Ig e un patrimonio di 614 Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Un paniere straordinario che testimonia la ricchezza dell’agricoltura campana.

Valore identitario e benefici del riconoscimento

L’Albicocca Vesuviana è molto più di un semplice frutto: è una produzione identitaria, profondamente radicata nel territorio del Vesuvio. Qui, le caratteristiche uniche dei terreni vulcanici contribuiscono in modo determinante a esaltarne le qualità organolettiche, il profilo aromatico e l’assoluta unicità. L’assessora Serluca ha evidenziato: “È un prodotto che racconta la storia agricola di quest’area e che merita di essere tutelato e valorizzato attraverso strumenti capaci di garantire maggiore riconoscibilità e competitività ai produttori”.

Il lungo e complesso percorso verso l’IGP è stato frutto di anni di studi approfonditi, ricerca scientifica e una proficua collaborazione tra istituzioni, produttori locali e associazioni di categoria. Il riconoscimento del marchio europeo è destinato a rafforzare significativamente la tutela del prodotto contro le imitazioni, garantendo al contempo una maggiore valorizzazione commerciale per le aziende agricole. Inoltre, promuoverà ulteriormente un patrimonio agroalimentare che è già riconosciuto come uno dei capisaldi della cucina italiana nel mondo, aprendo nuove opportunità per il turismo enogastronomico e per le filiere locali, sempre più orientate verso produzioni certificate e di alta qualità.