Roma Capitale ha stanziato oltre 1,31 milioni di euro dal Ministero dell'Ambiente per interventi climatici. Di questa somma, 541 mila euro saranno dedicati al raffrescamento di dodici strutture ad uso sociale, tra cui undici centri anziani e un centro per persone con disabilità. L'obiettivo è ampliare il numero di centri anziani che offrono comfort durante le ondate di calore, trasformandoli in veri e propri rifugi climatici, come stabilito dal Piano Caldo approvato dalla Giunta capitolina il 2 luglio scorso.
Queste nuove strutture si aggiungono alle 123 già dotate di sistemi di raffrescamento.
La loro selezione è avvenuta in collaborazione con i dipartimenti sociale e patrimonio, concentrandosi sui municipi IV, V, VII e X, aree particolarmente esposte all'impatto delle alte temperature. Il finanziamento rientra nelle risorse ministeriali destinate alle nove città italiane che partecipano alla missione europea "Climate-neutral and smart cities".
Interventi complementari e strategia climatica
Oltre ai fondi per i centri anziani, la Giunta ha approvato, sempre nell'ambito dello stesso finanziamento, 192 mila euro per la realizzazione di una pensilina fotovoltaica, concepita anche come rifugio climatico per i giorni più caldi. Ulteriori 583 mila euro sono stati destinati alla fornitura di moduli fotovoltaici per supportare le comunità energetiche.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sottolineato l'impegno della città: “Siamo stati tra le prime città italiane a pianificare e realizzare interventi per fronteggiare gli effetti della crisi climatica a cui tutti stiamo assistendo. Il nostro Piano Clima e il relativo Piano Caldo sono realtà nelle decine di aree che abbiamo già depavimentato, nelle centinaia di migliaia di nuovi alberi che stiamo piantando, nelle decine di nuove aree verdi messe a disposizione dei cittadini e nei nuovi impianti di climatizzazione che stanno arrivando in centinaia di scuole”. Ha poi aggiunto: “Adesso interveniamo anche con impianti di raffrescamento nei centri anziani e con un ulteriore potenziamento della rete di rifugi climatici.
Obiettivo prioritario è ridurre l’impatto del caldo e dei fenomeni climatici estremi sui cittadini, a partire da quelli più fragili”.
Il Piano Caldo: un approccio integrato per la città
Il Piano Caldo di Roma, presentato in Campidoglio, si configura come una strategia integrata per mitigare l'impatto delle ondate di calore nei quartieri, coinvolgendo molteplici settori dell'amministrazione. Tra le misure principali, si prevede il rafforzamento dei servizi per le persone fragili, includendo centri diurni, unità di strada, pasti, screening sanitari, accesso a piscine gratuite e centri estivi.
Sono stati inoltre implementati significativi interventi sullo spazio urbano e sul verde, con la piantumazione di oltre 38 mila alberi dal 2022 e un aumento delle aree verdi del 4,56% dal 2021.
Il piano prevede la creazione di nuovi parchi e la depavimentazione di oltre 44 mila metri quadrati, affiancati da lavori su strade e piazze, e un potenziamento della manutenzione e del lavaggio delle strade.
La strategia include anche il potenziamento di acqua e infrastrutture, con 3294 fontanelle, 59 case dell’acqua e l'espansione di impianti di raffrescamento in edifici pubblici e scuole dell'infanzia. La rete dei rifugi climatici è un elemento chiave, con 178 spazi al chiuso e 482 all’aperto, tra cui biblioteche, centri culturali, chiese, parchi, musei e strutture di accoglienza, accessibili tramite una mappa online dedicata.
Il Piano Caldo si fonda su quattro principi – cura delle persone, equità sociale e territoriale, approccio scientifico e resilienza – e definisce tre obiettivi primari: tutela della salute, vivibilità urbana durante le ondate di calore e resilienza di energia, acqua e mobilità.
Con dieci linee di azione e trenta misure operative, l'iniziativa prevede un investimento di 50 milioni di euro in cinque anni, con un percorso di consultazione pubblica e aggiornamenti periodici basati su monitoraggi costanti.
A supporto di questa strategia, Roma ha sviluppato la piattaforma Dataclime in collaborazione con il CMCC per analizzare l'evoluzione climatica della città. Il report climatico conferma un peggioramento del quadro, indicando il 2025 tra gli anni più caldi dal 1991, con un aumento degli eventi estremi e delle notti tropicali.