Goletta Verde di Legambiente ha presentato il 20 luglio 2026 a Maratea i risultati del suo monitoraggio lungo le coste della Basilicata, rivelando una situazione critica in un punto chiave. Dei cinque siti campionati il 13 luglio – due in mare e tre alle foci tra le province di Potenza e Matera – la foce del Canale Bufaloria a Scanzano Jonico, in provincia di Matera, è stata classificata come fortemente inquinata. Questo dato segna un'inversione di tendenza negativa, poiché lo stesso punto era risultato conforme ai limiti normativi nei due anni precedenti.
Gli altri quattro punti analizzati hanno invece mostrato valori entro i limiti di legge. Si tratta del lungomare di Largo Italia a Policoro, della foce del fiume Cavone in località San Basilio (tra Pisticci e Scanzano Jonico), della foce del Fiumicello a Maratea e della spiaggia "Luppa" ad Acquafredda. Il monitoraggio è stato condotto da due squadre di volontari di Goletta Verde. Antonio Lanorte, Presidente di Legambiente Basilicata, ha espresso preoccupazione per il punto inquinato, sottolineando che "dopo due anni di tendenza positiva [...] quest’anno dobbiamo fare i conti con un punto risultato fortemente inquinato". Ha evidenziato che le cariche di batteri fecali superavano di oltre il doppio i limiti, indicando problemi alla rete di depurazione e la necessità di garantire un mare sano e sicuro ai bagnanti che frequentano le aree limitrofe alle foci.
Depurazione e fragilità costiera: le sfide della Basilicata
Legambiente ha richiamato l'attenzione sulla necessità di interventi urgenti per migliorare i sistemi di depurazione delle acque reflue e per affrontare l'emergenza dell'erosione costiera. La Basilicata ha registrato undici eventi meteorologici estremi tra il 2010 e maggio 2026, aggravando la vulnerabilità del suo litorale. Un'analisi Istat conferma che il 51% della costa regionale è già interessato da fenomeni erosivi, rendendo improrogabile l'adozione di misure efficaci.
L'associazione ha quindi richiesto l'aggiornamento del Piano Regionale delle Coste, proponendo l'integrazione di strategie a lungo termine per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi costieri.
Questi interventi sono considerati cruciali per la resilienza del territorio e per la salvaguardia del patrimonio naturale lucano, in un contesto di crescenti pressioni ambientali.
Goletta Verde: un impegno per la salute del mare
L'iniziativa Goletta Verde di Legambiente si dedica al monitoraggio dei punti critici lungo le coste italiane, con l'obiettivo di individuare e segnalare le problematiche legate a una depurazione carente o inefficiente. Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde, ha affermato che "le coste lucane sono l’emblema della situazione nazionale: le foci dei fiumi rivelano problemi alla rete di depurazione delle acque reflue".
Il ruolo di Goletta Verde non è quello di rilasciare "patenti di balneabilità", compito delle autorità competenti, ma piuttosto di informare i cittadini e supportare le amministrazioni pubbliche nella risoluzione dei problemi.
L'associazione si propone di agire in sinergia per promuovere soluzioni concrete e investimenti mirati a efficientare il sistema di depurazione, essenziale per la tutela della salute dei bagnanti e l'integrità degli equilibri degli ecosistemi marini.