Una tragedia aerea ha scosso il sud del Perù il 1° agosto 2026, quando un piccolo aereo turistico è precipitato, causando la morte di tredici persone. Tra le vittime, sette sono cittadini italiani. Il velivolo era decollato dall'aeroporto di Pisco con destinazione Nazca, trasportando a bordo diversi turisti europei.

Dettagli sullo schianto e le vittime

Pochi minuti dopo il decollo, il velivolo ha perso i contatti con il controllo del traffico aereo. Un primo bilancio della tragedia indica un totale di tredici vittime: undici turisti e due piloti.

La nazionalità delle vittime è stata confermata: oltre ai sette italiani, hanno perso la vita anche due cittadini spagnoli e due tedeschi. L'ambasciata italiana a Lima è in stretto contatto con le autorità peruviane per seguire gli sviluppi e fornire assistenza.

Il contesto dell'incidente sulle Linee di Nazca

L'aereo coinvolto nell'incidente apparteneva alla compagnia Aerodiana e stava effettuando un volo panoramico sulle celebri Linee di Nazca, una delle principali attrazioni turistiche della regione. L'impatto è avvenuto intorno alle ore 13 locali, nella zona di Pueblo Viejo, a breve distanza dall'aerodromo María Reiche, situato sulla costa meridionale del Perù. Le Linee di Nazca sono famose in tutto il mondo per i loro grandi geoglifi tracciati nel deserto, richiamando ogni anno numerosi visitatori per voli turistici.

Le autorità locali e i servizi di emergenza sono prontamente intervenuti nell'area dell'incidente per avviare le operazioni di recupero e identificazione delle vittime. Le indagini per accertare le cause esatte dello schianto sono attualmente in corso.