Una violenta grandinata ha colpito l'Aquilano, in Abruzzo, causando danni significativi alle coltivazioni agricole e mettendo a rischio la stabilità economica di numerose aziende. L'ondata di maltempo, che ha interessato un'ampia porzione del territorio, ha provocato la perdita quasi totale del raccolto in diverse imprese, con un impatto devastante sulle produzioni locali.

Secondo le prime stime, oltre cento ettari di colture sono stati danneggiati dall'evento meteorologico. Le aree maggiormente colpite si concentrano nei comuni di San Demetrio ne' Vestini, Fagnano Alto, Fontecchio e Tione degli Abruzzi.

In queste zone, la grandine ha compromesso in particolare la produzione di cereali e foraggi, oltre a frutta e ortaggi, che rappresentano una fonte di reddito fondamentale per gli agricoltori locali.

Coldiretti ha subito evidenziato la gravità della situazione, sottolineando come fenomeni atmosferici di tale intensità compromettano in pochi minuti il lavoro di mesi, mettendo a dura prova la resilienza delle imprese agricole. L'associazione ha richiesto interventi urgenti per sostenere gli agricoltori colpiti e ha sollecitato il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Tale misura è ritenuta indispensabile per consentire l'accesso a strumenti di sostegno economico e agevolazioni per le aziende danneggiate, mitigando le gravi perdite subite.

L'impatto sui campi e le colture devastate

I campi dell'Aquilano hanno subito un duro colpo. La grandinata ha interessato in modo particolarmente severo le coltivazioni di cereali e foraggi, che in molte aree sono state quasi completamente distrutte. Anche le produzioni di frutta e ortaggi hanno riportato danni rilevanti, con perdite consistenti che si traducono in un grave pregiudizio per il reddito annuale delle aziende agricole. I tecnici di Coldiretti sono al lavoro per una stima più precisa dei danni, fornendo supporto alle imprese nella raccolta delle segnalazioni necessarie per avviare le procedure di richiesta di aiuto.

Le richieste di Coldiretti per il sostegno agli agricoltori

In questo scenario di emergenza, Coldiretti si è fatta portavoce delle istanze degli agricoltori.

L'organizzazione, che rappresenta e assiste il settore primario italiano, si è attivata immediatamente per tutelare gli interessi delle imprese colpite. La richiesta di stato di calamità naturale è una priorità, in quanto permetterebbe di attivare fondi e agevolazioni specifiche per la ripartenza delle attività agricole. Coldiretti ha ribadito l'importanza di rafforzare tutti gli strumenti di gestione del rischio, rendendo sempre più accessibili e sostenibili le coperture assicurative sulle colture, al fine di proteggere il reddito agricolo e la continuità delle produzioni agroalimentari locali.