L'emergenza incendi prosegue nel Verbano-Cusio-Ossola, dove tre roghi stanno mettendo a dura prova il territorio. Particolarmente critica la situazione a Premosello Chiovenda, dove le fiamme hanno superato i confini del Parco Nazionale Val Grande, la più vasta area wilderness delle Alpi. Le operazioni di spegnimento, condotte dai vigili del fuoco e dalle squadre dell'Antincendio Boschivo, sono rese estremamente difficili dall'orografia impervia del territorio, che complica l'intervento diretto delle squadre a terra.

Per contrastare l'avanzata del fuoco, è stato fondamentale l'impiego della tecnologia satellitare.

Questa ha permesso ai vigili del fuoco del comando di Verbania di individuare con precisione i punti caldi e di effettuare lanci mirati con i canadair. A supporto delle operazioni, nella serata del 7 luglio, sono stati utilizzati anche droni per un monitoraggio aereo costante e per fornire aggiornamenti sullo scenario operativo.

Oltre al rogo nella Val Grande, che vede operativo il presidio dei vigili del fuoco con l'Unità di Crisi Locale (UCL) ad Anzola d'Ossola, la provincia del VCO è interessata da altri due importanti incendi. In Valle Anzasca, nel territorio di Bannio Anzino, le fiamme rimangono attive. Durante la notte, il personale ha presidiato alcune baite, proteggendole da una possibile progressione del fuoco.

Una situazione più contenuta si registra in Val Vigezzo, nella zona di Dissimo, dove l'incendio è in fase di bonifica. Qui, tuttavia, un servizio di vigilanza dell'AIB rimane attivo per prevenire eventuali riprese delle fiamme.

Il Parco Nazionale Val Grande: un territorio difficile da domare

Il Parco Nazionale Val Grande, istituito nel 1992, si estende su oltre 14.000 ettari ed è interamente situato nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. La sua morfologia montuosa e impervia, caratterizzata da vallate profonde e fitte foreste, rappresenta una sfida significativa per le squadre di soccorso. Queste caratteristiche naturali, pur rendendo il parco un'area di grande valore ecologico, complicano notevolmente le attività di spegnimento e di accesso alle zone più interne, rendendo ogni intervento particolarmente arduo.