L'Umbria è stata colpita da un'intensa ondata di calore, con temperature che hanno superato i 30 gradi anche in località di alta montagna. Nel primo pomeriggio del 15 luglio 2026, la rete idrometeorologica regionale ha registrato circa 30,3 gradi ai 1.452 metri di Castelluccio di Norcia, un dato significativo che evidenzia l'eccezionalità del fenomeno e l'estensione del caldo in quota.

Caldo eccezionale in tutta la regione

Il forte aumento delle temperature ha interessato quasi tutta la fascia appenninica umbra. Oltre a Castelluccio di Norcia, diverse località hanno registrato valori elevati: Norcia ha toccato i 35 gradi, Cascia ha superato i 37 gradi, Gualdo Tadino ha raggiunto i 36,6 gradi, Nocera Umbra i 35 gradi e Colfiorito quasi i 33 gradi.

Anche nei centri urbani le massime sono state estreme: Foligno ha toccato i 40 gradi, mentre ad Attigliano si sono sfiorati valori simili. A Perugia e Terni, i termometri hanno segnato rispettivamente 35 e 37 gradi. Le conseguenze di questa ondata di calore sono già visibili: a Castelluccio di Norcia, il caldo e la siccità hanno compromesso la tradizionale fioritura dei campi, un evento di grande richiamo paesaggistico.

Allerta massima e previsioni future

La situazione ha portato all'attivazione di misure di allerta. La Protezione civile dell’Umbria ha emesso previsioni preoccupanti per venerdì, indicando massime ancora in aumento, con possibili punte di 40–42 gradi nelle località di fondovalle.

Il Centro di competenza nazionale del Ministero della Salute ha classificato Perugia tra le città italiane in "bollino rosso" per le giornate del 13, 14 e 15 luglio. Questo rappresenta il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute, non solo per le persone più vulnerabili ma anche per la popolazione in buone condizioni fisiche, specialmente in caso di esposizione prolungata al sole o attività svolte nelle ore più calde della giornata. Di conseguenza, il Comune di Perugia ha attivato la fase di livello 3 – disagio, esortando la cittadinanza ad adottare le consuete misure di prudenza. Il "bollino rosso" è stato esteso ad altre città italiane nella giornata del 15 luglio, sottolineando la gravità dell'ondata di calore a livello nazionale.

Notti tropicali e disagio persistente

Le rilevazioni della Protezione Civile regionale hanno confermato l'intensità del fenomeno già nelle prime ore del pomeriggio del 15 luglio. Alle ore 14, le temperature hanno raggiunto valori significativi: 38,1 gradi a Foligno, 37,6 gradi a Orvieto, 37,3 gradi ad Attigliano, 36,9 gradi a Ficulle, 35,6 gradi a Perugia e 35,2 gradi a Terni. Un aspetto particolarmente critico riguarda le temperature notturne, che sono rimaste elevate. Nella notte tra il 12 e il 13 luglio, diverse località umbre hanno registrato oltre 22 gradi, configurando le cosiddette "notti tropicali", caratterizzate dall'assenza di un significativo calo termico dopo il tramonto. Le previsioni indicano una prosecuzione di questa condizione anche nelle ore serali dei prossimi giorni, con minime attese tra 22 e 24 gradi in numerose località della regione, prolungando il disagio atmosferico e il persistente caldo anche durante la notte.