Il Parco dei Calanchi e Monte Ascensione prende posizione contro il progetto di una nuova discarica per rifiuti pericolosi nell’Alto Bretta, nel Comune di Ascoli Piceno. La posizione è stata espressa il 10 settembre 2026 e riguarda la proposta di un impianto collegato alla Valle del Bretta. L’ente motiva il proprio no con la tutela del patrimonio naturale, con lo sviluppo del turismo lento e con la difesa dell’identità territoriale.
La contrarietà del Parco riguarda un ulteriore impianto in un’area già al centro di attività legate alla gestione dei rifiuti.
Il Parco indica nei calanchi un elemento ambientale e paesaggistico connesso alla storia e alla biodiversità del territorio: “I calanchi non sono soltanto un paesaggio straordinario scolpito dal tempo e dalla natura, ma rappresentano l’identità profonda del territorio, la sua storia e la sua biodiversità”.
Le ragioni del no del Parco
Per l’ente, una discarica per rifiuti pericolosi determinerebbe un carico ambientale non sostenibile per la Valle del Bretta. La posizione richiama anche il possibile danno all’immagine dei prodotti tipici e delle eccellenze enogastronomiche, collegate alla qualità dell’ambiente. Nel quadro indicato dal Parco rientrano inoltre le attività ricettive locali, tra cui agriturismi, bed and breakfast e case vacanza.
Il Parco collega la propria opposizione alla vocazione turistica del territorio, alle comunità locali e all’indotto turistico e commerciale. Nel documento di posizione compare anche il riferimento alla salute pubblica e alla qualità della vita. L’ente afferma: “Non possiamo permettere che l’Alto Bretta venga ancora compromesso”.
Il progetto "Belvedere" nell’Alta Valle del Bretta
Il progetto citato nel procedimento è denominato Belvedere ed è stato presentato dalla società Ipgi Srl per la realizzazione di una discarica destinata a rifiuti speciali pericolosi nell’Alta Valle del Bretta, nel territorio comunale di Ascoli Piceno. Il procedimento autorizzativo comprende Valutazione di Impatto Ambientale, Autorizzazione Integrata Ambientale e autorizzazione paesaggistica.
La proposta prevede una vasca di discarica con volumetria complessiva di 300.000 metri cubi.