Un'importante assemblea pubblica informativa si è svolta a Cortemilia, organizzata dal Coordinamento delle Associazioni No Inceneritore e gestita dall’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida. L'evento, la cui notizia è stata diffusa da Savona il 12 settembre 2026, ha registrato una significativa partecipazione, riunendo cittadini, numerosi sindaci provenienti da diverse province, i presidenti delle Unioni Montane Alta Langa e Langa Astigiana, il presidente della Provincia di Cuneo e un'ampia rappresentanza delle principali realtà economiche e sociali del territorio.
Tra i partecipanti di spicco figuravano il presidente dell’ACA, Associazione Commercianti Albesi, i referenti delle associazioni degli agricoltori e il Consorzio di Tutela della Robiola di Roccaverano DOP. Da questa vasta e composita assemblea è emersa una posizione chiara e unitaria: la ferma contrarietà al progetto di installare un impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti nella Valle Bormida. La volontà, come indicato nella nota del Coordinamento No Inceneritore Valle Bormida, è quella di «contrastare in tutti i modi» tale iniziativa, manifestando una determinazione incrollabile.
La posizione unitaria del Coordinamento
Il Coordinamento No Inceneritore ha ribadito con forza il proprio categorico rifiuto a qualsiasi forma di trattamento dei rifiuti destinata alla Valle Bormida che implichi processi come la combustione, l’incenerimento, la pirolisi o altri sistemi analoghi.
Questa opposizione si radica profondamente nella considerazione delle infrastrutture esistenti sul territorio, nella salvaguardia dell’ambiente e nella visione complessiva della progettazione futura della valle, un'area che, come richiamato nel documento, è già stata segnata da significative vicende ambientali nel suo passato.
La notevole presenza di amministratori locali e cittadini all'assemblea ha evidenziato il profondo radicamento e l'efficacia delle attività di informazione e sensibilizzazione promosse sul territorio. L'incontro ha saputo aggregare soggetti istituzionali, rappresentanze del mondo economico e realtà sociali in un fronte comune e compatto contro l'ipotesi di realizzazione dell'impianto.
Il Coordinamento ha inoltre richiamato alla memoria collettiva della Valle Bormida le precedenti e storiche battaglie, come quelle contro l’Acna e contro il progetto dell’inceneritore ReSol, risalente a quasi quarant’anni fa, presentandole come esempi della resilienza e della capacità di mobilitazione della comunità locale.
Il contesto storico e ambientale della Valle Bormida
Il riferimento alla vicenda dell’Acna si inserisce in un contesto ambientale di rilevanza nazionale. Il Sito di Interesse Nazionale ex Acna di Cengio, situato nel comune ligure di Cengio, nella v. Questo richiamo storico sottolinea la sensibilità del territorio e la sua lunga esperienza con le problematiche ambientali, rafforzando la motivazione alla difesa del proprio ecosistema e della qualità della vita dei suoi abitanti.
La comunità della Valle Bormida dimostra così di aver appreso dalle esperienze passate, consolidando la propria determinazione a proteggere il futuro della regione da nuovi potenziali impatti negativi legati alla gestione dei rifiuti.