Vico Equense si propone con determinazione per il prestigioso titolo di Capitale italiana del mare 2027. La candidatura del Comune campano rientra nella selezione nazionale promossa dal Dipartimento per le Politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei ministri, un’iniziativa rivolta a tutti i Comuni costieri italiani. L'annuncio, giunto il 12 settembre 2026, segna l'ingresso di Vico Equense in una procedura che mira a valorizzare il profondo legame tra le comunità e il loro patrimonio marittimo, ponendo l'accento su sostenibilità, tutela dell'ecosistema, tradizioni marinare e innovazione.

L’amministrazione comunale di Vico Equense intende sviluppare un programma ambizioso e articolato, concepito per generare benefici concreti e duraturi per la comunità. Il progetto si fonda su pilastri strategici quali la tutela dell’ambiente marino, l’inclusione sociale, la valorizzazione del patrimonio costiero e subacqueo, la promozione della cultura e delle tradizioni marinare, lo sviluppo del turismo sostenibile e l’adozione di innovazione tecnologica. Attraverso una serie di iniziative e interventi mirati, la candidatura si propone di rafforzare il rapporto intrinseco tra la città, la sua costa e la risorsa mare, considerata elemento centrale per il futuro del territorio.

L'impegno per l'ecosistema marino e il patrimonio subacqueo

Un aspetto fondamentale della proposta di Vico Equense è l’attenzione dedicata alla conoscenza e alla tutela dell’ecosistema marino, con un focus specifico sulla dimensione subacquea del suo territorio. Il percorso delineato mira a esaltare le peculiarità naturalistiche e paesaggistiche della costa, ponendo in risalto anche il Banco di Santa Croce. Quest'area, di particolare interesse scientifico, è già oggetto di approfonditi studi condotti in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II, testimoniando l'impegno del Comune nella ricerca e nella salvaguardia della biodiversità marina.

Il programma presentato dall'amministrazione include, inoltre, la valorizzazione delle tradizioni marinare locali e del ricco patrimonio costiero, elementi distintivi dell'identità di Vico Equense.

A questi si affiancano strategie per un turismo sostenibile e l'integrazione di innovazione tecnologica, pensate per coniugare sviluppo e rispetto ambientale. Il sindaco Giuseppe Aiello ha sottolineato la profonda connessione tra la candidatura e l'identità marittima del territorio, affermando che “il mare non è solo parte del nostro paesaggio, ma è parte della nostra storia, della nostra identità e del nostro futuro”. Questa visione riflette la consapevolezza del dovere di trasformare l'eredità marittima in una prospettiva che armonizzi tutela ambientale, crescita sostenibile, valorizzazione costiera e promozione turistica.

La selezione nazionale per la Capitale italiana del mare

La procedura per l'assegnazione del titolo di Capitale italiana del mare 2027 è aperta a tutti i Comuni costieri del territorio nazionale.

Questo riconoscimento è concepito per premiare e sostenere programmi annuali di attività specificamente dedicati alla promozione della cultura marittima italiana. Le iniziative proposte devono mirare alla conoscenza e alla valorizzazione del mare, alla tutela della biodiversità, all’uso sostenibile delle risorse marine e alla promozione dell’identità marittima locale. L'obiettivo è stimolare lo sviluppo di progetti che possano fungere da modello, evidenziando l'importanza del mare come risorsa culturale, economica e ambientale per l'intero Paese.