Un'importante assemblea pubblica si è svolta a Cortemilia la sera dell'11 settembre 2026, su iniziativa del Coordinamento delle Associazioni No Inceneritore. L'evento, organizzato e gestito dall'Associazione per la Rinascita della Valle Bormida, ha messo al centro del dibattito il controverso progetto di un nuovo impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti destinato alla Valle Bormida. L'incontro ha registrato una significativa affluenza, riunendo non solo numerosi cittadini, ma anche sindaci provenienti da diverse province, rappresentanti delle Unioni Montane Alta Langa e Langa Astigiana, il presidente della Provincia di Cuneo e un'ampia rappresentanza delle realtà economiche e sociali attive sul territorio.
Alla riunione hanno partecipato attivamente figure chiave come il presidente dell'Associazione Commercianti Albesi, referenti delle principali associazioni degli agricoltori e i rappresentanti del Consorzio di Tutela della Robiola di Roccaverano DOP. Da questo variegato e ampio fronte è emersa una posizione unitaria e decisa di ferma opposizione all'ipotesi di realizzazione dell'impianto nella valle. Una nota ufficiale, diffusa al termine dell'incontro, ha infatti ribadito con forza la «volontà di contrastare in tutti i modi il progetto di installare un impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Valle Bormida», sottolineando la determinazione del movimento.
La ferma opposizione ai trattamenti termici
Il Coordinamento No Inceneritore Valle Bormida ha ribadito con chiarezza e determinazione la propria contrarietà a qualsiasi forma di trattamento dei rifiuti basata sulla combustione. La nota congiunta ha espresso un'opposizione categorica a «qualsiasi forma di trattamento di combustione, incenerimento, pirolisi o quant'altro appartenga alla logica di portare tutti i rifiuti della Regione Liguria per farli sparire nella nostra Valle». Le associazioni hanno posto l'accento sulle gravi ripercussioni negative che, a loro avviso, il progetto potrebbe generare su infrastrutture viarie già congestionate, sull'equilibrio ambientale e sul futuro complessivo della valle.
Nel documento diffuso dopo l'assemblea, il Coordinamento ha inoltre voluto sottolineare il profondo legame con le battaglie storiche che hanno caratterizzato la Valle Bormida. È stato richiamato in particolare il forte spirito di opposizione manifestato in passato contro l'Acna e, circa quarant'anni fa, contro il progetto dell'inceneritore ReSol. La memoria di queste precedenti e significative mobilitazioni è stata presentata come un elemento fondante e ispiratore dell'attuale resistenza contro il nuovo impianto proposto per la gestione dei rifiuti nel territorio, evidenziando una continuità nella difesa del proprio ambiente e della propria identità.
Dettagli e temi dell'incontro a Cortemilia
L'assemblea, che ha avuto luogo presso il suggestivo Teatro comunale di Cortemilia, ha registrato un'ampia e sentita partecipazione da parte di amministratori locali, diverse associazioni del territorio, rappresentanti delle comunità e numerosi cittadini. Durante il confronto, sono stati affrontati e discussi in modo approfondito i temi centrali indicati dai promotori della mobilitazione, tra cui spicca la questione della salute,