Sei un bravo guidatore? Te lo dice un'applicazione. E, se ti dimostri virtuoso, puoi avere anche uno sconto sulla tua polizza auto. Stiamo parlando di fantascienza? Assolutamente no: anzi, tra qualche mese, tutto ciò sarà realtà. La compagnia francese Axa infatti, dopo aver messo a punto un paio di applicazioni denominate Axa Drive e Youdrive, pare intenzionata a lanciare, entro fine anno, una nuova tipologia di assicurazione legata al modo di guidare del singolo assicurato.

Come funzionerà questo meccanismo? La risposta è molto semplice: in merito ad ogni percorso effettuato dal conducente, il sistema provvede ad attribuire un punteggio per ogni tipologia di manovra. Le due applicazioni sopra menzionate, abbinate al Gps, permetteranno, agli automobilisti virtuosi, di risparmiare anche fino a 600 euro all'anno. Ovviamente, condizione indispensabile per poter usufruire di questa tipologia di polizza, è quella di installare sulla propria vettura una sorta di scatola nera, in grado di trasmettere tutti i dati alla compagnia assicurativa.

Siete disposti a rinunciare ad un po' della vostra privacy per risparmiare qualche centinaio di euro? E' questa la domanda che si porranno, da qui in avanti, gli automobilisti italiani.

Il sistema ideato da Axa, nella sua applicazione Axa Drive, prevede inoltre il servizio di sveglia. Di cosa si tratta? Circa un quarto d'ora prima della partenza, un allarme avvisa il guidatore che è ora di mettersi alla guida.

Si evitano così rischi inutili, legati a possibili multe e incidenti dovuti ad eccesso di velocità per essere partiti in fretta e furia ed il sistema calcola inoltre le tempistiche relative al tragitto tenuto conto delle condizioni del traffico e degli eventuali lavori in corso.

Altre compagnie assicurative, stanno studiando soluzioni simili a quella ideata da Axa. Non si tratta ovviamente di una sorta di provvedimento punitivo nei confronti di chi non si dimostrerà automobilista virtuoso: il sistema, almeno nelle intenzioni, non nasce per essere reprimente ma solo per essere premiante.

O almeno questo, è ciò che ci è dato sapere. Sarà proprio realmente così? Ai posteri l'ardua sentenza.

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